Politica: l’evoluzione di un’arte divorata dalla corruzione

1

La politica dall’età antica ad oggi: il prestigio perduto e la sempre più crescente decadenza.

La politica e il mestiere del politico appartengono alla civiltà umana da millenni. Fin dagli albori delle organizzazioni sociali, questa ha sempre caratterizzato la vita sociale dei cittadini di grandi e piccole città. Il primo a definire questo termine è stato il noto filosofo Aristotele. Egli definì la politica come l’amministrazione della polis per il bene di tutti; costituisce quindi uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano.

I Confronti, GeoGiornalismo e Banca delle idee

Anche il suo maestro, Platone, aveva un’idea chiara sul funzionamento dello Stato e della politica. Platone affidava ai filosofi il ruolo di guidare e di amministrare; solo essi avevano la conoscenza necessaria per poter svolgere un compito tanto delicato. Per questo filosofo l’esercizio del potere non costituiva affatto un privilegio materiale; tale funzione era semplicemente la naturale posizione che i filosofi dovevano occupare in linea con la loro anima razionale volta a realizzare il bene.

Un’idea, questa, parecchio distante dalla realtà che caratterizza oggi la politica, considerando che una buona fetta di ministri e parlamentari non hanno le necessarie conoscenze per il ruolo che ricoprono e, tantomeno, hanno conseguito un percorso formativo che permetta loro di realizzare il bene comune.

Socrate, invece, aveva un’idea particolarmente etica della politica e si distaccava dal suo aspetto professionale. Per Socrate il bene, fine peculiare dell’attività politica, è inteso sempre come bene disinteressato, diretto alla comunità e slegato da ogni interesse personale.

Diversamente da Socrate, Machiavelli considerava l’agire politico e la morale due aree ben distinte. Il fine del politico è la “ragion di Stato”; egli deve perseguire con ogni mezzo, anche moralmente disprezzabile, il bene dello Stato.

Hobbes sceglie la via dell’assolutismo: gli uomini necessitano di una forza che li domini e li protegga da ogni pericolo, anche da loro stessi.

Cosa rappresenta la politica oggi? Essa sembra aver perso l’antico prestigio che la caratterizzava: le opinioni sui politici sono spesso negative. Nonostante questo, la politica costituisce un ruolo fondamentale nella nostra società. Il benessere dei cittadini dipende dalle scelte politiche di chi sta al potere. È dunque essenziale che essa sia quanto più possibile costituita da persone competenti e lungimiranti. Solo così il bene di ogni cittadino può essere perseguito.

Non esiste una moralità pubblica e una moralità privata. La moralità è una sola, perbacco, e vale per tutte le manifestazioni della vita. E chi approfitta della politica per guadagnare poltrone o prebende non è un politico. È un affarista, un disonesto“.
Sandro Pertini

 

1 Comment
  1. Maurizio Fogliato says

    La politica, per me oggi, è mediazione. Tra il vero Potere che è quello economico e la massa. Per orientare al bene il Potere il economico è necessaria la logica delle sanzioni proporzionate agli averi. Come diceva Montesquieu. https://www.facebook.com/groups/sanzioninbasealreddito

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi