Polonia, arrivano gli americani

Convoglio militare americano in Polonia (www.lastampa.it)
0

Da un paio di giorni sono iniziati ad arrivare i primi soldati americani in Polonia. Questa manovra, anticipata da un lancio dell’agenzia Ansa, in realtà non è un colpo di coda dell’amministrazione Obama per creare nuovi grattacapi a Trump, bensì una decisione presa da tempo.

Convoglio militare americano in Polonia (www.lastampa.it)

Infatti, nel famoso vertice NATO tenutosi a Varsavia nell’estate 2016, l’alleanza atlantica aveva stabilito di schierare contingenti armati nei paesi membri confinanti con la Russia. Dopo l’annessione della Crimea e la guerra civile fomentata in Ucraina, si guardava con timore a nuovi possibili appetiti russi nell’area del Baltico e dell’Europa orientale, da qui la decisione dello schieramento militare in Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia (di cui si era già parlato anche in precedenza su UV).

Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha commentato in maniera secca come queste manovre siano una minaccia alla sicurezza russa. Inoltre, ha aggiunto: “qualsiasi nazione considererebbe il rafforzamento della presenza militare straniera vicino ai suoi confini in modo negativo. Ed è esattamente come la vediamo noi: riteniamo il dispiegamento delle forze americane come una minaccia nei nostri confronti e come una azione che ha un impatto negativo sui nostri interessi e sulla nostra sicurezza”. Secondo l’agenzia russa Interfax, sempre citata dall’Ansa, ieri sarebbero entrati nel territorio della Polonia 80 carri armati e circa 3.000 soldati americani, che si vanno ad aggiungere ai 1.000 già presenti. Come già detto in precedenza, tuttavia, queste manovre non porteranno ad una guerra in futuro, né prossimo né lontano. Già solo per la potenziale estensione del conflitto (la Russia vs l’intera alleanza della NATO, costretta ad intervenire sulla base dell’art. 5 del suo trattato istitutivo), ma anche per l’insediamento del nuovo presidente USA, quel Donald Trump che spinge fortemente l’acceleratore per riavvicinare gli Usa alla Russia e bloccare così il vero nemico, ormai identificato nella Cina. Avvicinamento malvisto in patria per diversi motivi e in maniera trasversale, ma che, nell’attuale situazione geopolitica, potrebbe rappresentare una svolta epocale.

Lorenzo Spizzirri

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi