Portiere goleador: uomo della provvidenza o specialista da fermo

L'estremo difensore si trasforma in attaccante

Alberto Brignoli, portiere, segna al 95′ e fissa il 2-2 per il suo Benevento contro il Milan. Chi sono i suoi predecessori, quando e come hanno realizzato una impresa simile? Scopriamolo insieme

Fonte: Goal.com
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Il gol, festa del calcio: il goleador crea l’allegria e il portiere, guastafeste, la disfa.

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Alberto Brignoli, portiere del Benevento, riveste per un giorno entrambi i ruoli: guastafeste per gli attaccanti del Milan e goleador per la propria squadra.

Segnando il 2-2 definitivo al 95′, Brignoli rientra nel ristretto novero dei numeri uno capaci di segnare in una gara ufficiale. Un gruppo eterogeneo, che possiamo dividere in due sottoinsiemi fondamentali: i risolutori occasionali e gli specialisti.

 




Il portiere come uomo della provvidenza

Prima di oggi, solo in due casi un numero uno ha segnato un gol su azione in Serie A.

Il pioniere della categoria è Michelangelo Rampulla, estremo difensore della Cremonese. Dato lo svantaggio della propria compagine contro l’Atalanta, il portiere entra nell’area bergamasca e realizza al 92′ l’1-1. È il 23 febbraio 1992.

 

Nove anni dopo (1 aprile 2001), Massimo Taibi replica l’impresa di Rampulla. A beneficiarne è la Reggina, che grazie al proprio numero uno vanifica il vantaggio dell’Udinese.

 




 

Merita una menzione d’onore anche Marco Amelia; l’unico aspetto divergente dai due precedenti è la competizione di competenza. Il portiere, nel 2006 a Livorno, realizza l’1-1 nella fase a gironi del 2 novembre contro il Partizan. La modalità d’esecuzione, in Serie A come in Coppa Uefa, è sempre la medesima: il colpo di testa in mischia nei minuti finali.

 




Lo specialista da fermo

Veniamo ora a quel tipo di estremo difensore ancor più atipico, perché avvezzo all’attacco della porta avversaria. Una maggior confidenza con il gioco offensivo, che rende il portiere un lucido esecutore di punizioni e rigori.

Il miglior rappresentante della categoria è Rogério Ceni, massimo marcatore fra i numeri uno. Il brasiliano ha siglato ben 132 reti (di cui 129 ufficiali), tutti con il San Paolo fra 1992 e 2015. Si tratta di gol realizzati con la freddezza di un attaccante: 63 punizioni e 69 rigori vincenti.

 

Chiudiamo infine con un’autentica sentenza vivente: Hans-Jörg Butt. Il portiere tedesco, abituato a segnare anche in Bundesliga, vanta un singolare record. Butt ha infatti calciato tre rigori in Champions League, ognuno con una squadra diversa: Amburgo (13 settembre 2000), Bayer Leverkusen (12 marzo 2002) e Bayern Monaco (8 dicembre 2009). Il tipo di tiro è sempre il medesimo: pallone rasoterra all’angolino basso, ogni volta alla destra del portiere.  Vittima in ogni occasione è la Juventus, che dopo aver subito gol dal tedesco non ha poi superato il turno.

Francesco Gabriele De Vivo

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