Porto Selvaggio, una piccola perla nascosta nel Salento

fonte foto : thepuglia.com
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PORTO SELVAGGIO: Una baia nascosta tra i luoghi salentini

A Sud della Puglia, nel cuore del Salento c’è una piccola perla nascosta: PORTO SELVAGGIO.

Il Salento, è una regione che si trova nella parte meridionale pugliese e “Non è chiaro dove inizi il Salento, mentre sulla fine non ci sono dubbi: il Salento termina là dove l’ultimo lembo di terra del tacco d’Italia tocca il mare, nei pressi di Santa Maria di Leuca.” (Stefania Mola)

E’ caratterizzato da una forte cultura ma anche da bellissimi territori lungo le cose come appunto Porto Selvaggio. che appartiene al comune di Nardò, Lecce. E’ una zona con un particolare fascino paesaggistico, storico ed ambientale. Tanto che la Regione Puglia nel 1980 ha istituito con una legge IL PARCO NATURALE DI PORTO SELVAGGIO. Il territorio si estende per circa 432 ettari e comprende una fitta e vasta vegetazione. Una parte di questa fauna può essere ammirata lungo il percorso che conduce ad una delle parti più incantevoli della zona: LA BAIA DI PORTO SELVAGGIO.

Dopo aver camminato per circa un chilometro, nella boscaglia mediterranea, tra pini e cespugli, si raggiunge un incantevole luogo che sembra lontano dal mondo. Siamo nella baia: niente sabbia, solo sassolini. E poi la scogliera con punti bassi ed alti che consente ai bagnanti di tuffarsi nel mare.

Il mare è limpido, cristallino, e in un angolo tra gli scogli vi è anche un’antica sorgente di acqua che può essere facilmente raggiunta a nuoto. Li la temperatura sarà un po’ più fredda del normale ma varrà la pena “raffreddarsi” per dell’acqua pura ed incontaminata. Inoltre, sempre a nuoto, è possibile esplorare fondali e grotte di natura carsica e ricchi di flora e fauna marina.

Dall’acqua cristallina al fresco della pineta…

.. Infatti la peculiarità di PORTO SELVAGGIO risiede proprio nella presenza di questo spazio all’ombra dai raggi del sole. Non ci sono infrastrutture nelle vicinanze ma questo rende la baia ancora più selvaggia e suggestiva. Lontano dai rumori della vita quotidiana è possibile dunque godere di momenti rilassanti in questo luogo salentino.

Altri luoghi nelle vicinanze che meritano di essere visitati sono :

la Baia di Uluzzo.  Un giacimento paleolitico con manufatti in pietra e resti di grandi mammiferi

la Grotta di Capelvenere. Prende il nome da una pianta di felce capelvenere. In questa grotta sono stati ritrovati reperti che risalgono ai primi insediamenti messapici, romani e medioevali.

Torre dell’Alto. Una delle fortificazioni aragonesi costruite a difesa della costa salentina,.Oggi sede del museo di biologia marina.

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SILVIA ROSIELLO

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