Positano il comune tassa foto e video al panorama

Il comune ha emesso un regolamento per regimentare lo sfruttamento della piccola perla della Costiera Amalfitana

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Positano: dal mese prossimo scattare foto, registrare video avrà un costo, unicamente se lo scopo sarà pubblicitario e commerciale. L’atto prevede costi ben precisi; il sindaco dichiara: “Non è per fare cassa, ma per avere il controllo”.

Positano: il Sindaco ha emanato un regolamento per chi utilizza l’immagine ai fini commerciali della piccola perla della Costiera Amalfitana. Pertanto riguarda tutte le immagini come ad esempio book fotografici di grandi aziende, pubblicità o lavorazioni di pellicole. Al contrario  sono esonerate dal pagamento e dalla richiesta di autorizzazione, le riprese con finalità editoriali. Come ad esempio quelle per programmi televisivi, foto per giornali e riviste. Ugualmente per le immagini destinate a documentari o per format di intrattenimento e attualità.

Viceversa per le riprese corrispondenti a matrimoni, ricorrenze o eventi privati che dovranno essere comunque oggetto di autorizzazione. Andrà presentata al comune almeno 10 giorni prima dell’evento. La norma è contenuta nella deliberazione di consiglio comunale numero 25 dello scorso 3 ottobre. Andrà in vigore a metà novembre.  Il regolamento prevede un costo di 1000€ per le riprese fotografiche/pubblicitarie 2000€ per le riprese video/cinematografiche. Quindi, chicchessia intenzionato a effettuare riprese o servizi fotografici, al comune di Positano dovrà presentare istanza di autorizzazione al comune. Almeno 30 giorni prima dell’inizio delle riprese.




Tra le disposizioni viene bandito anche l’utilizzo dei droni, professionali. L’uso a Positano non sarà consentito, «eccetto in casi particolari che dovranno essere preventivamente sottoposti all’attenzione dall’amministrazione comunale». A provvedere che si rispettino le nuove norme sarà la Polizia Municipale;  per ogni violazione sono previste sanzioni dai 75€ a 500€ euro.

Disapprovazione dei cittadini

Al regolamento che vieta foto e video a scopo commerciale parte anche la reazione contraria al provvedimento. La disposizione, che in un qualche modo limita, ha originato molte proteste da parte dei cittadini. In molti si sono lamentati di tale decisione. Al di là dell’aspetto economico, l’intento principale dei cittadini positanesi, che filmano o fotografano il territorio di Positano, è quello di farla conoscere nel mondo. Attraverso la sue immagini migliori. La condivisione di tali immagini costituisce anche essa un contributo al il settore turistico, elemento principale della nostra economia.

Positano-tassa-panoramicaPositano al tempo di John Steinbeck

Nel maggio del 1953 lo scrittore americano John Steinbeck scrisse di Positano in un articolo per il giornale “Harper’s Bazaar”. Un reportage colmo di aneddoti, desideroso di conoscere le leggi marinare, rincorrendo personaggi pittoreschi in una porzione di mondo che sovverte ogni prospettiva. Un luogo in cui si vive in verticale. «Se andate a trovare un amico non camminate. Vi arrampicate o vi calate».

È il piccolo mondo dove non ci sono industrie, diviso tra l’artigianato di calzolai e falegnami, come sorvegliato dalle barche che «di notte pescano acciughe e seppie. E le loro luci punteggiano il mare fino all’estremo limite dell’orizzonte». C’è «il sindaco comunista tra tutti elettori monarchici, Paolo Sersale, archeologo, filosofo e amministratore. Sempre in giro con vecchi calzoni, camicia di fuori, e sandali, pronto a intervenire in ogni questione.

E al bar, o in spiaggia, un uomo che lo stupisce per quanto sia anziano, con occhi brillanti di un gufo o di un serpente innocuo. È uno stregone che cura i malati di tutto il paese. Il suo potere è tutto nelle sue mani, piccole, bianche, fragili ».

Inoltre, questo angusto centro ha avuto un notevole passato. Concorse, come parte della Repubblica d’Amalfi nel IX, X e XI secolo, alla prima raccolta scritta delle leggi marittime. In cui furono sancite i diritti dei naviganti. Fu uno dei poli commerciali, assieme a Venezia, più importanti al mondo. Nel XVI e XVII secolo si rafforzò al tal punto che le sue navi trafficavano col vicino Medio Oriente. Importarono spezie, sete, legni preziosi ricercati in Occidente. In questo periodo furono edificate le case barocche erette contro il monte e decorate con quanto di meglio rinvenuto al mondo.

Costosa meta turistica

Coloro che hanno visitato questo piccolo borgo marinaro lo definiscono unico, l’ambiente, la cordialità della gente. I colori pastello che sovrastano su tutto e danno luminosità al paesaggio. Ambita e sofisticata meta turistica, caratterizzata dalla sua architettura moresca e dalle ripide scalinate, che dall’alto del paese portano alla spiaggia.




Una pittoresca cittadina che è da tempo meta favorita di artisti, musicisti e scrittori famosi. Meravigliosa e costosa perla italiana a picco sulla costiera amalfitana, che oltre ad essere meta turistica più ambita da milioni di turisti, è anche quella più costosa in Europa. Per quanto riguarda il soggiorno e la vacanza; quanto si evince da un sondaggio di Cheaprooms.co.uk.

 

Felicia Bruscino

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