Il potenziale energetico futuro di Miscanthus

L’erbaccia molto efficiente nella produzione di energia, con solo un ettaro si ricavano 20 tonnellate di biomassa.

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Agricoltura e tecnologia verso il futuro: l‘erbaccia in grado di alimentare caldaie a biomassa.

Miscanthus è in grado di produrre, per ettaro, alcuni dei più alti rendimenti energetici rispetto a tutte le altre potenziali colture energetiche. Ovvero quelle coltivazioni destinate a fornire biomassa per la produzione di energia. Il Miscanthus, appartenente alla famiglia delle graminacee, è una pianta erbacea C4 perennante, rizomatosa, originaria dell’Asia e caratterizzata da alte rese produttive che la rendono una delle colture da biomassa più promettenti.

MiscanthusIntrodotta in Europa dapprima come specie ornamentale oltre 60 anni fa, in seguito è stata testata in alcuni paesi. Tra cui l’Italia, in prove sperimentali, per la produzione di biomassa energetica. Il genere Miscanthus include quattordici specie differenti che tra loro possono dare luogo a ibridi interspecifici generalmente sterili. L’ibrido triploide Miscanthus x giganteus risulta essere il più diffuso ed adatto alla produzione di biomassa lignocellulosica con finalità bioenergetiche.

A sfruttare le potenzialità di questa “erbaccia” è la Startup Planeta Renewables, fondata da cinque ventenni. Infatti, i cinque ragazzi, con le erbacce hanno preso in considerazione l’idea di produrre energia. Più precisamente con il Miscanthus x Giganteus, denominata «energy crops». Ovvero la coltivazione della pianta col solo scopo di trasformarla in biomassa. E Miscanthus è una graminacea facile da coltivare e molto efficiente nella produzione di energia.

Miscanthus Project

Lorenzo Avello e Francesco Lanzeni in seguito allo studio delle potenzialità della pianta presentano – al Padiglione Italia, Expo 2015 – un progetto studio con forte impronta di sostenibilità ambientale. Progetto per la quale vengono selezionati. Da qui nasce la startup Planeta Renewables che attualmente lavora nel pre-incubatore ConLab, dell’Università Cattolica.

L’obiettivo di Miscanthus Project è la produzione di energia pulita e ad impatto zero. Utilizzando la biomassa legnosa Miscanthus x Giganteus. Tale biomassa è dotata da caratteristiche che la rendono particolarmente sostenibile ed efficace. Se utilizzata allo scopo di alimentare un impianto di produzione di energia elettrica e termica. E allo stesso tempo impiegando la blockchain per assicurare la trasparenza dei processi e semplificarne lo sviluppo attraverso strumenti come gli smart contracts.

Attualmente il mercato delle energie rinnovabili è coperto per il 14% dalle biomasse. Il 71%, per la produzione di energia elettrica da biomassa, proviene da biomasse solide, tra cui rientra Miscanthus. Nel 2015 il consumo di energia proveniente da biomasse è stimato in 31 EJ. Nella campo industriale attualmente il 10% del fabbisogno di energia viene soddisfatto da biomasse solide.





Con solo un ettaro si producono 20 tonnellate di biomassa. Equivalenti al potere calorifico di 12 tonnellate di carbone e 7mila-10mila litri di gasolio. Inoltre la lavorazione di Miscanthus consente anche la produzione di bioraffinati come: biometano, bioplastiche e biocarburanti. Una graminacea perenne con le caratteristiche di un’erbaccia: cresce indipendentemente anche in terreni marginali.

 

Felicia Bruscino

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