Accoltellato militante di Potere Al Popolo mentre affiggeva manifesti elettorali

Il fatto è accaduto a Perugia

Prima accerchiato e aggredito alle spalle da alcuni uomini vestiti di nero. Poi ferito con tre colpi di arma da taglio. Ma non ha riportato delle ferite gravi. 

Fonte: rivieratime.news
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In questa campagna elettorale stiamo assistendo a fatti di violenza molto gravi e preoccupanti. Tra i più recenti, oltre all’attacco ad un esponente di Forza Nuova, l’aggressione a un militante di Potere Al Popolo.

Potere Al Popolo
Fonte: today.it

L’aggressione al militante di Potere al Popolo

La sera del 20 febbraio l’uomo è stato aggredito e accoltellato mentre affiggeva manifesti elettorali. L’uomo, trentasettenne, si trovava nella periferia di Perugia, nella zona di Ponte Felcino.

Nella notte una telefonata anonima al 113 aveva segnalato una rissa. Una volta giunti sul posto, però, gli agenti della Polizia non hanno trovato più nessuno. Poi, è arrivata la richiesta di aiuto di un uomo che diceva di essere stato accoltellato. Secondo il suo racconto agli investigatori, è stato accerchiato e aggredito alle spalle da alcuni uomini vestiti di nero. È stato quindi ferito con tre colpi di arma da taglio alle gambe e alla schiena. Il cugino che si trovava con lui ha riportato delle contusioni dopo aver ricevuto delle botte in testa. Sono stati allora portati in ospedale, ma non hanno subito delle ferite gravi e sono stati dimessi in nottata.

Al sito Umbria24, l’uomo ha raccontato il fatto:

Ci hanno accerchiato in quattro. Coi bastoni. C’è stata una colluttazione. Quando sono scappati mi sono accorto che avevo i pantaloni imbrattati di sangue e la giacca squarciata. Mi hanno accoltellato alle gambe e alla schiena. Ho rischiato di essere ucciso.

Sui fatti indaga la Digos di Perugia, che mantiene il massimo riserbo sulla vicenda. Dirimenti potranno essere le immagini delle telecamere di sorveglianza, insieme agli altri elementi acquisiti dalla scientifica. Gli assalitori non sono stati ancora identificati.

L’attivista di Potere Al Popolo ferito intanto ha sporto denuncia contro ignoti per lesioni gravi. Lo ha riferito il suo legale, l’avvocato Luciano Ghirga. Il militante ha fornito alla polizia i suoi vestiti insanguinati e lacerati dall’arma da taglio.




I commenti sull’accaduto

Sulla vicenda si è espressa CasaPound, di cui farebbero parte i presunti aggressori. Il responsabile umbro del movimento, Antonio Ribecco, ha dato una versione opposta rispetto a quella dell’aggredito. In un post su Facebook afferma:

Gli aggrediti sono i militanti di CasaPound Italia, che si sono limitati a difendersi da un attacco a freddo, come i video della telecamera presente sul luogo dimostreranno. In questo momento stiamo andando a denunciare l’aggressione da parte di ignoti subita nella notte.

Walter Verini, Capogruppo Pd nella Commissione Giustizia della Camera e candidato in Umbria, considera il fatto come molto grave.

Il presidente del Senato e leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso, ha twittato:

Palermo, Perugia, Roma. L’odio politico che sta divorando il Paese ribolle da troppo tempo. Non aspettiamo oltre, non aspettiamo il morto per fermare tutto questo.

Anche Andrea Ferroni, portavoce dei Giovani comunisti e capolista in Umbria di Potere al popolo, e Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, candidato per lo stesso partito, hanno commentato l’aggressione:

Le modalità dell’aggressione sono inequivocabilmente quelle che caratterizzano i gruppi di estrema destra, da anni, nel silenzio e nella distrazione della politica e delle istituzioni. Dopo la assai strana aggressione al militante di Forza Nuova a Palermo, diventa sempre più evidente che qualcuno stia gettando benzina sul fuoco, per creare un clima che giustifichi un governo di “larghe intese”.

Rossella Micaletto

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