Povertà Globale: Mario Kart ci insegna a ridurla e potenziare la sostenibilità

Lo studio su povertà globale e Mario Kart é stato pubblicato su Nature Sustainability.

Nel regno dei funghi

Povertà Globale: Mario
Povertà Globale: Mario sul suo Go-Kart. L’idraulico e i suoi avversari usano un sistema di premi elastico che mantiene i giocatori dentro la gara. (Copyright Nintendo)

Povertà globale e l’idraulico più famoso del mondo insieme per migliorare le sorti dell’umanità. Penserete che alla Boston University si siano dati ai funghi magici. Invece il concetto espresso dall’autore Andrew Bell é semplice, efficace e, soprattutto, veritiero. Molti appassionati di Mario Kart hanno familiarità con la fretta di correre lungo Rainbow Road, schivare appena dietro un angolo e prendere un potenziamento da una delle icone quadrate fluttuanti sullo schermo. Meno idealmente, ricordiamo lo scivolare su una buccia di banana posata da un altro pilota e volare fuori dal ciglio della strada nell’oblio. Mario Kart è un’ accesa competizione tra più giocatori che utilizzano una varietà di gettoni e strumenti per accelerare o contrastare gli altri. Fa parte del fascino di un gioco Nintendo che esiste dai primi anni ’90.



Perchè Mario?

“Era divertente quand’ero bambino, è divertente per i miei figli,  chiunque può giocarci”, dice Andrew Bell, primo autore. Come ricercatore che studia i principi economici, Bell vede in Mario Kart molto più di un semplice gioco di corse. Nel suo articolo, Bell sostiene che i principi di Mario Kart possono servire come guida utile per creare programmi sociali ed economici più equi. Questi servirebbero meglio gli agricoltori nelle regioni rurali a scarsità di risorse del mondo in via di sviluppo. Un esempio? Anche quando stai sbandando in modo orribile ed esci fuori strada il gioco è progettato per mantenerti in gara.

Agricoltura in stile Nintendo

Povertà Globale: Mario piste
Povertà Globale: Mario sfreccia sulle piste di Mario Kart (Copyright Nintendo)

Nel suo nuovo articolo, Bell sostiene che le politiche di assistenza diretta agli agricoltori nelle regioni in via di sviluppo più povere del mondo potrebbero aiutare a ridurre la povertà in generale. Inoltre aumenterebbero al contempo pratiche sostenibili e rispettose dell’ambiente. L’idea è molto simile al modo in cui Mario Kart offre ai giocatori che rimangono indietro i potenziamenti migliori. Sono progettati per spingerli in avanti e mantenerli in gara. Nel frattempo, i giocatori più veloci nella parte anteriore non ottengono gli stessi potenziamenti. In genere ottengono poteri più deboli, come le bucce di banana per far inciampare un corridore dietro di loro. Questo principio di potenziamento è chiamato “elastico” ed è ciò che mantiene il gioco divertente e interessante. La cosa più importante dice Bell, è che hai sempre una possibilità di andare avanti.

Vincere tutti, un po’

“Ed è esattamente quello che vogliamo fare nello sviluppo”, dice. Nel mondo dei videogiochi l’elastico è semplice, poiché non ci sono ostacoli reali. Fuori dal gioco il concetto di elastico economico per le famiglie e alle comunità agricole che ne hanno più bisogno è estremamente complicato. Secondo Bell i governi potrebbero istituire un programma in cui una società terza, per esempio idroelettrica, paghi gli agricoltori per adottare pratiche agricole antierosione. Così l’azienda può costruire una diga e fornire elettricità.



È una transizione complicata che ha funzionato in circostanze molto specifiche, dice Bell. Sistemi come questo – noti come Payments for Ecosystem Services (PES) – hanno avuto successo per gli agricoltori e per l’ambiente. Una sfida importante è trovare aziende private disposte a pagare per i servizi ecosistemici. Bisogna quindi metterle in contatto con agricoltori disposti a cambiare le loro pratiche agricole. La buona notizia dell’elastico, tuttavia, è che più persone partecipano a tali programmi economici, più altri si uniranno a loro. Un concetto che Bell chiama “affollamento”, nella sua analisi.

Tenersi sulla strada

Secondo Bell il più grande ostacolo da superare è capire come indirizzare l’assistenza alle persone più bisognose. Ma Bell afferma che la capacità di raggiungere le persone nelle aree con le risorse più basse è migliorata nell’ultimo decennio circa. Ora, i dispositivi mobili aiutano i governi e le organizzazioni locali a identificare le persone alla ricerca di mezzi di sussistenza. L’ulteriore espansione dell’accesso ai dispositivi mobili nelle regioni povere del mondo consentirebbe anche  di calcolare meglio il divario tra i più ricchi e i più poveri. Potrebbe anche aiutare a misurare il successo delle politiche e dei programmi di nuova attuazione.

Crescere come Mario

“L’etica delle bande elastiche di Mario Kart è quella di coadiuvare gli ultimi con gli oggetti che meglio li aiutano a colmare il loro divario: i loro ‘funghi d’oro'”, scrive Bell nel giornal. Si riferisce al potenziamento che dà ai corridori in ritardo forti spinte in avanti. Volendo, è l’equivalente da corsa di ciò che fa andare avanti l’idraulico nippo-italiano più famoso di sempre. Mario cresce con il fungo giusto e Bell crede che esista un corrispettivo economico. Migliorare la tutela dell’ambiente alleviando la povertà richiede che i ricercatori e i responsabili delle decisioni considerino fin dall’inizio, “all’interno del loro contesto unico e della sfida in generale, quello che potrebbe essere il fungo d’oro”.




Daniele Tolu

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