#PrayForTheWorld : tutti gli attentati Isis nel mondo

Gli attentati Isis sono a oggi i più temuti perché inaspettati e per molti versi incontrollabili

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Attentati Isis: panico e paura divampano per il mondo a causa di fondamentalismo e incoscienza

Il fondamentalismo islamico spaventa ma la cultura e l’istruzione possono annientarlo completamente. Ecco un excursus temporale dei maggiori attentati Isis al mondo

#PrayForTheWorld è senza dubbio l’hashtag che più si addice alla situazione odierna. Tutto nasce da una tradizione portata all’estremo, fino a essere considerata pura follia. Se bastasse, però, definire folli i terroristi per gettarli nell’oblio, allora il mondo sarebbe salvo. Peccato non sia così. La realtà del fondamentalismo islamico è una piaga dei nostri giorni e della nostra amata Terra. Gli attentati Isis gettano sempre più gli uomini nel terrore. Ciò è testimoniato da una Torino in fuga a causa di un rumore sordo e dal grido “Un attentato“, che ha gettato nel panico tutti i presenti in piazza San Carlo nella serata dedicata al match decisivo Real Madrid-Juventus.

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Gli attentati Isis che distruggono sempre più Aleppo e non solo

Attentati ISIS rivendicati nel 2014 nel mondo

Il fondamentalismo islamico inizia a rivendicare i suoi attentati. Sangue e orrore si iniziano a diffondere tra la gente. Inizia una folle e inspiegabile mattanza.

  • 24 Maggio: a Bruxelles, capitale belga, l’Isis fa il suo ingresso nel Museo ebraico. Il bilancio è di 4 morti.
  • 23 Settembre: ci troviamo in Australia. Davanti alla stazione di polizia di Melbourne, un ragazzo di soli 18 anni accoltella due poliziotti prima di essere ucciso.
  • 24 Settembre: esattamente il giorno dopo in Algeria, un turista francese viene rapito e decapitato.
  • 20 Ottobre: a Montréal, in Canada, un ragazzo di 25 anni uccide un militare.
  • 22 Ottobre: ancora Canada. Ci troviamo a Ottawa quando un terrorista uccide una guardia, entra in parlamento e spara all’impazzata. L’uomo è stato ucciso.
  • 23 Ottobre: a New York un uomo attacca quattro poliziotti con una scure.
  • 15 Dicembre: Sydney, Australia. In una cioccolateria un uomo prende dei clienti in ostaggio. All’intervento delle autorità segue una sparatoria che determina la morte del terrorista e di altre due persone presenti.




La missione dell’Isis continua nel 2015

I Paesi colpiti dagli attentati si moltiplicano a vista d’occhio.

  • 7 Gennaio: la Francia entra nel mirino. A Parigi, in un supermercato ebraico un uomo uccide una poliziotta e altre quattro persone. Nello stesso momento, l’attacco alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo ha provocato la morte di 12 persone.
  • 27 Gennaio: a Tripoli, in Libia, alcuni uomini hanno ucciso 10 persone, prendendo d’assalto un hotel.
  • 14-15 Febbraio: questa volta tocca alla Danimarca. A Copenaghen un giovane spara in un locale durante un convegno sulla libertà d’espressione. Uccide una persona per poi recarsi davanti a una sinagoga. Muore un uomo ebreo per le gravi ferite riportate. In seguito la polizia uccide l’aggressore.
  • 18 Marzo: a Tunisi è panico. Tre terroristi irrompono nel Museo Nazionale del Bardo e uccidono 22 visitatori. Dopo aver procurato danni irreparabili, due terroristi vengono uccisi.
  • 18 Aprile: Afghanistan. A Jalalabad due esplosioni uccidono 35 persone.
  • 3 Maggio: gli Stati Uniti tornano a temere per il peggio. A Dallas due uomini armati fanno irruzione in una mostra di vignette intitolata a Maometto. I due vengono uccisi.
  • 26 Giugno: in Tunisia, a Susa degli attentatori sparano sulla folla in spiaggia. 39 morti. Nello stesso giorno un kamikaze si fa esplodere in una moschea uccidendo 27 persone.
  • 11 Luglio: a Il Cairo, sotto la sede del consolato italiano esplode una bomba. Due le vittime.
  • 20 Luglio: a Suruc, in Turchia, un attacco kamikaze uccide 30 persone.
  • 10 Ottobre: Ankara, un kamikaze uccide 128 persone durante una marcia per la pace.
  • 31 Ottobre: Sinai. Un ordigno esplode su un aereo. 224 morti.
  • 12 Novembre: a Beirut un doppio attentato suicida uccide 43 persone.
  • 13 Novembre: Parigi trema ancora. Una serie di attentati mette la capitale in ginocchio. Il teatro del Bataclan è preso d’assalto a colpi di kalasnikov, mentre tre kamikaze si fanno esplodere davanti allo stadio. Le vittime superano un centinaio.
  • 24 Novembre: un’autobomba a El Arish, Egitto, provoca 6 morti, tra i quali due giudici. Nello stesso giorno a Tunisi un kamikaze fa esplodere un pullman con a bordo guardie presidenziali. 12 il bilancio delle vittime.
  • 2 Dicembre: a San Bernardino, negli Stati Uniti, un uomo e sua moglie fanno una strage in un centro per disabili.
  • 776 Dicembre: Yemen, ad Aden in un attacco muoiono il governatore e sei delle sue guardi del corpo.
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Yemen dopo l’esplosione di un’autobomba

Attentati Isis 2016: quando si suol dire “un inizio col botto”

Gli attentati Isis non si sono di certo fatti aspettare lo scorso anno: il primo dell’anno ha fatto strada a un’altra serie di colpi.

  • 1 Gennaio: Israele. Nella capitale di Tel Aviv, un uomo entra in un pub e uccide a colpi d’arma da fuoco due persone, ferendone molte altre. Successivamente, sarà rintracciato e ucciso dalla polizia.
  • 7 Gennaio: questa volta ci troviamo in Libia. A Zliten, un camion bomba è stato fatto esplodere in prossimità di un centro di addestramento di polizia. Il bilancio è di 74 vittime.
  • 11 Gennaio: è strage a Baghdad. Dei terroristi fanno esplodere un ordigno all’entrata di un centro commerciale e poi fanno irruzione, sparando all’impazzata. 38 morti di cui 20 terroristi. Nello stesso giorno, un kamikaze si fa saltare in aria all’interno di un casinò. All’arrivo dei soccorsi viene fatta esplodere un’autobomba. Almeno 23 vittime.
  • 12 Gennaio: Istanbul. Un kamikaze si fa esplodere uccidendo 13 turisti.
  • 14 Gennaio: Indonesia. Il primo attacco arriva nella capitale, Giacarta, resa focolare di odio per ore tramite bombe e grosse esplosioni. Quattro attentatori, barricati nella sede dell’ONU sono stati uccisi dalla polizia.
  • 21 Gennaio: Il Cairo. Durante un blitz nei confronti di un rifugio di terroristi, viene fatto esplodere un ordigno. 10 morti.
  • 31 Gennaio: a Damasco un attentato provoca 70 vittime.
  • 21 Febbraio: ancora Siria. Damasco e Homs sono sede di una nuova strage. Oltre 180 le vittime a causa di una serie di attentati.
  • 19 Marzo: Istanbul. Un kamikaze si fa esplodere in piazza Taksim. 4 morti e decide di feriti.
  • 22 Marzo: Belgio. A Bruxelles due distinti attacchi mettono la città in ginocchio. Prima due esplosioni all’aeroporto di Zaventem, poi una bomba all’interno della metropolitana Maelbeek. 32 vittime e oltre 300 feriti.
  • 25 Marzo: a 50 km da Baghdad un kamikaze si fa esplodere nello stadio durante una partita. 40 morti.
  • 13 Maggio: a Samarra un attacco a un bar di tifosi del Real Madrid uccide 16 persone.
  • 23 Maggio: la serie degli attentati più gravi compiuta in Siria. Una serie di sette attacchi toglie la vita a 120 persone.
  • 12 Giugno: a Orlando è strage. 49 vittime in un locale per omosessuali a colpi di pistola.
  • 14 Giugno: a Parigi, un terrorista uccide due poliziotti accoltellandoli.
  • 2 Luglio: a Baghdad un’autobomba esplode uccidendo 292 persone.
  • 14 Luglio: ancora Francia. In una Nizza in festa, un camion si getta sulla folla. Il bilancio è di 86 morti e oltre 300 feriti.
  • 18 Luglio: Germania. A Wurzburg un uomo ferisce gravemente dei passeggeri a bordo di un treno. Successivamente sarà ucciso dalla polizia.
  • 22 Luglio: strage a Monaco di Baviera. Nel centro commerciale Olympia, muoiono 10 persone a colpi di pistola e un assalitore suicida.
  • 23 Luglio: Kabul. Un kamikaze uccide 80 persone.
  • 25 Luglio: Ansbach. Durante un concerto un attentatore, morto durante l’attacco, ferisce 15 persone.
  • 26 Luglio: siamo a Saint-Etienne-du-Rouvray. Due uomini armati di coltello entrano in chiesa, ne uccidono il parroco e prendono in ostaggio alcune persone prima di essere uccisi.
  • 6 Agosto: Belgio. Charleoi, un uomo accoltella due poliziotte, fortunatamente senza causarne la morte.
  • 20 Agosto: Turchia. Gaziantep: kamikaze si fa esplodere durante un matrimonio. 51 morti.
  • 10 Settembre: a Baghdad un autobomba provoca 40 morti davanti a un centro commerciale.
  • 29 Ottobre: ancora Baghdad. Un kamikaze provoca la morte di 7 persone.
  • 4 Novembre: a Diyarbbakir un’autobomba esplode davanti al commando di polizia, probabilmente in risposta agli arresti della notte precedente.8 vittime.
  • 25 Novembre: Iraq. Ad Al-Hilla un kamikaze provoca 100 morti.
  • 28 Novembre: Ohio. Un uomo all’interno dell’università causa 11 feriti con un coltello, poi viene ucciso dalla polizia.
  • 19 Dicembre: a Berlino un camion investe le bancarelle del mercatino di natale e uccide 13 persone. Le dinamiche sono le stesse dell’attentato di Nizza.
  • 26 Dicembre: Aleppo. Per impedire la fuga alle persone, gli estremisti islamici uccidono 21 persone ritrovate in una fossa comune.




Attentati Isis nel 2017: troppo sangue versato per un anno non ancora finito

A metà del 2017, il terrore che nuovo sangue possa essere versato è tanto.

  • 1 Gennaio: il nuovo anno si apre con un attentato a Istanbul. Un uomo apre il fuoco nel night club Reina e uccide 39 persone.
  • 3 Gennaio: a Baghdad tre autobombe esplodono causando la morte di 27 persone.
  • 24 Febbraio: Al-Bab. Un’autobomba esplode al confine con la Turchia. 60 morti.
  • 22 Marzo: a Londra un uomo investe cinque pedoni davanti al parlamento. 6 sono i morti, attentatore compreso.
  • 3 Aprile: nella metro di San Pietroburgo un ordigno esplode provocando la morte di 14 persone.
  • 7 Aprile: a Stoccolma un uomo investe e uccide con un camion 5 persone prima di essere catturato.
  • 9 Aprile: durante la domenica delle Palme due uomini si fanno saltare in aria in due chiese, a Tanta e Alessandria d’Egitto. 44 le vittime.
  • 20 Aprile: a Parigi un uomo spara a una macchina della polizia, uccidendo un agente.
  • 22 Maggio: a Manchester, durante il concerto di Ariana Grande un kamikaze si fa esplodere. 22 morti, oltre 120 feriti e più di una decina di dispersi.
  • 26 Maggio: a Minya, in Egitto, uomini armati salgono sugli autobus e uccidono 32 passeggeri, molti dei quali bambini innocenti.
  • 30 Maggio: Baghdad. Un’autobomba esplode davanti a una gelateria nel mese del Ramadan. 30 vittime.
  • 31 Maggio: Kabul si sveglia nel boato di un’esplosione legata a un’autobomba collocata in prossimità delle ambasciate. 80 morti, oltre 300 feriti.
  • 1 Giugno: Manila. Un uomo fa irruzione in un casinò, dà fuoco ai tavoli da gioco e scappa con una borsa piena di fiches. 36 morti soffocati dal fumo.
  • 3 Giugno: Londra. Un pullman bianco si getta in strada cercano di investire più persone possibili. Tre terroristi accoltellano i passanti con coltelli da cucina. 7 morti e 48 feriti di cui 21 in gravi condizioni. Ancora una volta ciò che accadde a Nizza si ripete.





Nelle parole di un bambino arabo si palesa il terrore di essere ucciso ma anche la rabbia e l’indignazione di chi invita tutti a rompere questo silenzio assordante affinché gli attentati Isis possano diventare un lontano incubo. Per fare ciò è necessario fare della cultura un’arma.

La cultura come arma che colpisce e non fa mai male.
Maria Giovanna Campagna

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