I precari Anpal e il paradosso dei navigator

Come possono coesistere esuberi in azienda e nuove assunzioni?

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Con l’avvicinarsi della data di assunzione dei 3mila navigator del reddito di cittadinanza, si avvicina inesorabile anche il termine di scadenza dei contratti di lavoro di centinaia di precari Anpal.

In molti verranno lasciati a casa a causa di “esuberi in azienda”. La prima denuncia dei sindacati risale ormai allo scorso maggio. Il ministero del Lavoro, Anpal e Anpal Servizi tuttavia sembrano avere tutte le intenzioni di continuare a non occuparsi del problema.

Certo, ci si potrebbe consolare pensando che l’esubero di personale in azienda costituisce un valido motivo per non rinnovare i contratti di lavoro  in scadenza. Ma non si può certo ignorare che la stessa Anpal sta attuando un piano di assunzione di 3mila persone proprio in questi giorni. Dunque la causale dell’esubero di personale tende a destare una serie di perplessità più che legittime. Alle centinaia di precari che hanno prestato lavoro presso l’Agenzia non resta altra via se non quella della protesta. Alla loro richiesta di vedere stabilizzato il proprio posto di lavoro prima dell’assunzione dei navigator si sono già unite otto regioni – Campania, Lazio, Sardegna, Toscana, Umbria, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Marche –.

Qual è stato l’impatto del “Decreto Dignità” sui precari Anpal?

Nella drammaticità della situazione, non può sfuggire l’ironia del fatto che sia proprio il decreto iconicamente denominato “Decreto Dignità” ad aver predisposto il blocco dei rinnovi contrattuali dei 134 precari Anpal assunti con contratto a termine. Decreto che, tra i suoi primissimi obiettivi, dovrebbe avere proprio quello della lotta alla precarietà di cui soffre il mercato del lavoro italiano.

Ma vi è di più: così come quello dei lavoratori a termine, anche il destino di ben 520 operatori Anpal con contratti di collaborazione prossimi alla scadenza sembra ormai essere segnato. l’Agenzia infatti non ha previsto per loro alcun piano di stabilizzazione. A conti fatti dunque,  il primo risultato concreto dell’applicazione del Decreto Dignità sarà quello di lasciare più di 600 persone senza un posto di lavoro.  Sempre se il ministero del Lavoro manterrà questa inerzia assoluta.

Le strenue proteste del Coordinamento nazionale precari Anpal

L’ultimo sciopero indetto dal Coordinamento nazionale precari Anpal si è svolto il 7 giugno davanti il ministero dello Sviluppo Economico. In tale occasione, è stata manifestata l’intenzione di porre in essere azioni di disturbo proprio in corrispondenza dei test di selezione dei navigator presso la Fiera di Roma il 18, 19 e 20 giugno. Il caos che potrebbe generare da siffatta iniziativa di protesta non è certo da sottovalutare. Soprattutto se si considera l’imponente mole di persone che parteciperà alle selezioni nella città di Roma.

In questo clima di rabbia e protesta tuttavia, una speranza, seppur tenue, c’è. Si tratta  dell’incontro con il ministero del Lavoro che il Coordinamento nazionale precari Anpal è riuscito ad ottenere al termine della giornata di sciopero.  L’incontro si terrà il prossimo 12 giugno. SI auspica dunque che, in questa occasione, il ministro Luigi di Maio si pronunci in favore della stabilizzazione dei lavoratori precari. Si eviterebbero così i potenziali esiti disastrosi di questa confusionaria vicenda.

 

                              Livia Larussa

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