Revocato il premio Shuttlesworth ad Angela Davis

Il Birmingham Civil Rights Institute dell’Alabama fa marcia indietro e revoca il premio “Fred Shuttlesworth” ad Angela Davis, l'attivista simbolo dei diritti civili.

L’attivista:” Non è stato principalmente un attacco contro di me, ma piuttosto contro lo spirito stesso dell’indivisibilità della giustizia”.

Angela Davis; foto di Choupas Cyrille
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Il Birmingham Civil Rights Institute dell’Alabama revoca il premio “Fred Shuttlesworth” per i diritti umani ad Angela Davis e cancella il gala del 16 febbraio.

Lo scorso settembre, la direzione del Birmingham Civil Right Institute (BCRI) ha selezionato la docente universitaria e storica attivista per i diritti umani Angel Davids come vincitrice del premio Shuttlesworth.
“Uno dei più riconosciuti rappresentanti a livello mondiale dei diritti umani, dando voce a coloro che sono impotenti a parlare” questa era la dichiarazione che accompagnava la decisione del BCRI.

Eppure, il 4 gennaio, l’istituto fa un passo indietro e il consiglio vota la revoca dell’invito affermando che il lavoro della Davids: “Non soddisfa tutti i criteri”.
Più esplicito è stato invece il sindaco di Birmingham, Randall Woodfin, sostenendo che la decisione del BRCI sia arrivata dopo “Le proteste della comunità ebraica locale” e definendola “reattiva” e “divisiva”.
In particolare, sembra essere il sostegno della Davis al movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni che protesta contro l’apartheid verso i palestinesi da parte di Israele a non andare proprio bene.

“Ho dedicato molto del mio attivismo alla solidarietà internazionale e, in particolare, a collegare le lotte in altre parti del mondo alle campagne di base statunitensi contro la violenza della polizia, il complesso carcerario-industriale e il razzismo in generale – ha dichiarato Angela Davis – Il ritiro di questo invito e la cancellazione dell’evento in cui avrei dovuto parlare non è stato quindi principalmente un attacco contro di me, ma piuttosto contro lo spirito stesso dell’indivisibilità della giustizia”.

Angela Davis, è stata un membro del Partito Comunista Statunitense fino al 1991 e un’attivista del Black Panther Party. Ha sempre portato avanti campagne in sostegno dei prigionieri politici ingiustamente incarcerati. Ricordiamo che ad oggi sono circa 450  i  prigionieri palestinesi in detenzione amministrativa, ovvero incarcerati senza accuse né processo ma solo sulla base di “file” segreti. Va sottolineato che questa misura cautelare è rinnovabile di sei mesi in sei mesi a tempo indeterminato.

L’attivista ha già annunciato che apparirà in un evento alternativo alla premiazione a Birmingham a febbraio

“Organizzato  da coloro che credono che il movimento per i diritti civili in questo momento debba includere una discussione approfondita su tutte le ingiustizie che ci circondano”.
La Davis, che ha studiato alla scuola di Francoforte, ha sottolineato  di aver imparato:

“Ad essere appassionata dell’opposizione all’antisemitismo come al razzismo. È stato durante questo periodo che mi sono avvicinata alla causa palestinese – afferma  – Sono orgogliosa di aver lavorato a stretto contatto con organizzazioni e individui ebrei su questioni di interesse per tutte le nostre comunità nel corso della mia vita. In molti modi, questo lavoro è stato parte integrante della mia crescente consapevolezza riguardo all’importanza di protestare contro l’occupazione israeliana della Palestina”.

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