#PremioStrega, si parte con i 27 candidati del 2017. Prossimo appuntamento a Tempo di Libri il 20 Aprile

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#PremioStrega: è stata resa nota la lista dei ventisette candidati. Grandi assenti Feltrinelli, Bompiani e Rizzoli. Parte così la LXXI edizione del Premio. E’ la prima edizione dopo la recente scomparsa di Tullio De Mauro, a lungo presidente della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e del Comitato direttivo del Premio Strega.

#PremioStrega , villa giulia, Unadonna.it

Comincia la corsa alla selezione

La proclamazione avverrà a Villa Giulia il 6 Luglio, ma dal primo Aprile parte la corsa che porterà alla selezione delle cinquina finale da cui verrà eletto il vincitore #PremioStrega 2017. Ognuna delle ventisette opere di narrativa è stata presentata da due Amici della domenica, gruppo storico che attribuisce il riconoscimento a un libro pubblicato tra il 1° aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno in corso.



Il Comitato direttivo  sceglierà i dodici libri che si disputeranno la settantunesima edizione e che saranno annunciati a Tempo di Libri a Milano, giovedì 20 aprile alle  11,30. Il comitato è composto da Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Simonetta Fiori, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Melania Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine (attuale Presidente della Fondazione Bellonci).

I candidati:

  • Teresa Ciabatti, “La più amata” (Mondadori)
    Presentato da Stefano Bartezzaghi e Edoardo Nesi
  • Paolo Cognetti, “Le otto montagne” (Einaudi)
    Presentato da Cristina Comencini e Benedetta Tobagi
  • Silvana Grasso, “Solo se c’è la luna” (Marsilio)
    Presentato da Lucia Annunziata e Salvatore Silvano Nigro
  • Giorgio Pressburger, “Don Ponzio Capodoglio” (Marsilio)
    Presentato da Gianfranco De Bosio e Massimo Raffaeli
  • Marco Ferrante, “Gin tonic a occhi chiusi” (Giunti)
    Presentato da Pierluigi Battista e Antonella Cilento
  • Anna Giurickovic Dato, “La figlia femmina” (Fazi)
    Presentato da Maria Ida Gaeta e Giuseppe Leonelli
  • Marco Rossari, “Le cento vite di Nemesio” (E/O)
    Presentato da Giancarlo De Cataldo e Fabio Geda
  • Domenico Dara, “Appunti di meccanica celeste” (Nutrimenti)
    Presentato da Valeria Parrella e Andrea Vitali
  • Wanda Marasco, “La compagnia delle anime finte” (Neri Pozza)
    Presentato da Paolo Di Stefano e Silvio Perrella
  • Chiara Marchelli, “Le notti blu” (Perrone)
    Presentato da ElisabettaMondello e Giorgio Van Straten
  • Matteo Nucci, “È giusto obbedire alla notte” (Ponte alle Grazie)
    Presentato da Annalena Benini e Walter Pedullà
  • Vanni Santoni, “La stanza profonda” (Laterza)
    Presentato da Silvia Ballestra e Alessandro Barbero
  • Fabrizio Patriarca, “Tokyo transit” (66thand2nd)
    Presentato da Raffaele Manica e Alessandro Piperno
  • Giorgio Dell’Arti, “Bibbia pagana” (Clichy)
    Presentato da Fulvio Abbate e Raffaele La Capria
  • Gianni Tetti, “Grande nudo” (Neo)
    Presentato da Raffaella Morselli e Massimo Onofri
  • Nicola Ravera Rafele, “Il senso della lotta” (Fandango Libri)
    Presentato da Filippo La Porta e Paola Mastrocola
  • Monaldi&Sorti, “Malaparte. Morte come me” (Baldini&Castoldi)
    Presentato da Franco Cardini e Lucio Villari

E ancora…

  • Davide Grittani, “E invece io” (Robin)
    Presentato da Maria Cristina Donnarumma e Roberto Pazzi
  • Gian Domenico Mazzocato, “Il castrato di Vivaldi” (Biblioteca dei Leoni)
    Presentato da Maurizio Cucchi e Paolo Ruffilli
  • Ferruccio Parazzoli, “Amici per paura” (SEM)
    Presentato da Giorgio Ficara e Sergio Zavoli
  • Carmela Pierri, “Mangia con gli occhi” (Aracne)
    Presentato da Antonio Augenti e Simonetta Bartolini
  • Alberto Rollo, “Un’educazione milanese” (Manni)
    Presentato da Giuseppe Antonelli e Piero Dorfles
  • Alberto Toso Fei e Marco Tagliapietra, “Orientalia” (Round Robin)
    Presentato da Roberto Ippolito e Mimmo Paladino
  • Claudio Volpe, “La traiettoria dell’amore” (Laurana)
    Presentato da Francesca Pansa e Carla Tagliarini
  • Lodovica San Guedoro, “Pastor che a notte ombrosa nel bosco si perdé…” (Felix Krull)
    Presentato da Maria Rosa Cutrufelli e Dacia Maraini
  • Luigi Sardiello, “Il punto che non conosco” (Licosia)
    Presentato da Masolino d’Amico e Franco Di Mare
  • Tito Schipa Jr., “Orfeo 9 – Then an Alley” (Argo)
    Presentato da Paolo Ferruzzi e Marcello Panni

Gli assenti, Feltrinelli aveva già detto “no” lo scorso anno

Il primo a dire no è stato Feltrinelli attraverso le parole di Gianluca Foglia, direttore editoriale del gruppo. Dopo anni di strapotere di Mondadori e Rizzoli ha detto basta. La frustrazione può farsi sentire dopo un po’. Così, alla metà di Marzo 2016, attraverso le pagine di La Repubblica arriva l’intervista rifiuto.

#PremioStrega, Gianluca Foglia, La RepubblicaLo dice [Gianluca Foglia] sorridendo com’è nel suo stile ma è determinato a mantenere il punto: “Lo Strega ha bisogno di un profondo processo di rinnovamento. Chiedo alla Fondazione Bellonci e a Stefano Petrocchi di sedersi a un tavolo e discuterne. Noi quest’anno non ci saremo e per i prossimi anni si vedrà”.

“Lo Strega è, e resta, il più prestigioso premio nazionale, ambito da autori ed editori perché trasforma un riconoscimento letterario in un risultato di visibilità e vendite. Ma deve rinnovarsi. Le iniziative degli ultimi anni, l’introduzione dei voti delle scuole, il ripescaggio di un piccolo editore nella semifinale, non sono sufficienti. Non è possibile che a concorrere siano sempre gli stessi soggetti editoriali.”

Ora Rizzoli dice basta e Bompiani si adegua alle indicazioni di scuderia Giunti

Per Rizzoli il quadro di quest’anno, con questa famiglia allargata, non permette di ipotizzare nemmeno un possibile vincitore. In più il titolo Rizzoli si scontrerebbe in casa con due big interni come Paolo Cognetti, apprezzatissimo per il suo passato MinimumFax, e Teresa Ciabatti che ha riscosso consensi con Mondadori. Per cui quest’anno anche Rizzoli sceglie la posizione Adelphi e Feltrinelli e fa un passo indietro. Diverso il caso di Bompiani, assorbito dal mondo Giunti, che si è fermato per far spazio al titolo della casa madre, di Marco Ferrante. Lascia perdere anche la Nave di Teseo che inizialmente si vociferava avrebbe potuto partecipare con Mauro Covacich, con “La città interiore”, ma che non figura nella lista ufficiale dei proposti. Il 23 marzo scorso la Sgarbi avrebbe detto in un’intervista a La Repubblica: “Al momento non abbiamo preso una decisione. Ma non siamo più convinti di correre”.

Si torna a Villa Giulia

Dopo la parentesi dell’anno scorso all’Auditorium, quest’anno si ritorna a Villa Giulia per la premiazione. Almeno questa tradizione verrà riconfermata.

Simona Scravaglieri




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