Presepi da record: a Ossana più di uno per abitante

Tradizioni natalizie, presepi e bellezza dei borghi nostrani si fondono a Ossana, piccolo comune italiano in provincia di Trento.

852 residenti per il record di 890 presepi allestiti per le vie del paese.

Ci troviamo tra il Parco nazionale dello Stelvio e il Parco naturale Adamello Brenta, una zona che già di per sé offre panorami unici, ma che nel periodo natalizio si trasforma in un palcoscenico di arte e tradizione.




Nel cuore della Val di Sole si trova infatti questo fantastico itinerario arricchito dalla rappresentazione di centinaia e centinaia di presepi, ben 890, più di uno per abitante!

Tantissimi i materiali e le scenografie che rappresentano la natività, con altrettante ambientazioni rese ancora più uniche dal luogo che le ospita.

Per la prima volta, quest’anno, alla 18esima edizione, la mostra di Ossana potrà vantare l’importante record.

Dal 1° dicembre al 7 gennaio sarà infatti possibile visitare i presepi, allestiti all’interno presso la Case degli Affreschi e all’esterno per le vie di Ossana, mentre ogni sabato si potrà ammirare anche il presepe vivente.

Opere minuscole e altre ad altezza naturale, scolpite nel legno oppure incastrate in vasi di vetro, di sughero o di stoffa. Una vera raccolta di opere d’arte, la cui copiosità è dovuta alla donazione di una collezione privata.

Si tratta della famiglia Bacchini di Verona, il cui erede Massimo – deceduto un anno fa – decise di permettere alla collezione di famiglia di continuare a vivere proprio nelle valli trentine a cui la famiglia era molta legata.




Quando nascono i presepi?

La nascita del presepe ha radici profondissime nella nostra cultura: si crede, infatti, che risalga a San Francesco d’Assisi, che per primo riprodusse nel 1223 la nascita di Gesù.

Si deve però agli artigiani napoletani – tra il 1600 e il 1700 – l’attuale struttura del presepe, ovvero quella arricchita con i personaggi immortalati nelle scene di vita quotidiana, soprattutto impegnati con gli antichi lavori manuali.

Agli artisti napoletani si devono anche i personaggi dotati di arti in fil di ferro e gli abiti realizzati con stoffe preziosissime.

Tuttora in Campania la tradizione del presepe è molto attiva e sentita: ne sono una dimostrazione esemplificativa le tipiche bancarelle allestite lungo la via San Gregorio Armeno a Napoli.

Annachiara Cagnazzo

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