Prima calciatrice transgender nella massima serie argentina: la storia di Mara Gomez

Finalmente il via libera dell’Afa (Federazione calcistica argentina) è arrivato. Accertati i livelli di testosterone, la Federcalcio albiceleste ha dato l’ok per il tesseramento, da parte della società femminile Villa San Carlos, di Mara Gomez. L’attaccante 22enne diventerà così la prima calciatrice transgender in Argentina a giocare nel massimo campionato femminile.




Obiettivo realizzato

Mara Gomez ha commentato su Instagram la notizia del via libera al tesseramento. Ok avvenuto dopo che la calciatrice aveva già firmato il contratto con il Villa San Carlos nei mesi scorsi. La 22enne ha scritto in un lungo post:

“Il viaggio è stato lungo, pieno di ostacoli e con molti momenti di tristezza. Quello che un giorno mi ha fatto pensare che non sarei stata nessuno e che non avrei avuto l’opportunità di essere felice nella mia vita, si è invertito e oggi realizzerò uno dei più grandi obiettivi della mia vita, che ritenevo indispensabile ma che pensavo non sarebbe mai accaduto. Oggi sono ufficialmente una giocatrice della massima serie del calcio femminile in Argentina”.

Prima della firma con il Villa San Carlos, con cui debutterà probabilmente il 5 dicembre nella gara contro il Lanus, Mara Gomez era reduce dall’avventura nella Liga Platense tra le fila del Las Malvinas.

Il supporto della famiglia

La calciatrice argentina sta, dunque, per realizzare il suo sogno. Ma l’iter burocratico per giungere al sospirato ok da parte dell’Afa è stato lungo e faticoso. Ultimo passaggio, come detto, il controllo dei livelli di testosterone. A fianco di Mara nella sua battaglia, però, si è sempre schierata la sua famiglia. In particolare sua madre:

Come madre sul momento ero sconvolta. Ma se Dio mi ha mandato una figlia immagino sia per crescerla, amarla e supportarla in ogni modo. Non si dovrebbe abbandonare un bambino perchè vuole cambiare se stesso.

Mara Gomez ha, poi voluto ringraziare la sua agente Lorena Berdula, che l’ha accompagnata durante il percorso, e i dirigenti del suo nuovo club, che, per usare le sue parole, “si sono fidati di me” e, nell’anno in cui l’italiana Valentina Petrillo è stata la prima atleta transgender italiana a qualificarsi per le Paralimpiadi di Tokyo 2021, le hanno dato l’opportunità di essere la prima calciatrice transgender in Argentina a giocare nella Primera Division femminile.

Simone Guandalini

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