Primo reato spaziale: la NASA e la polizia indagano

L’astronauta McClain mentre era in orbita violò la banca della donna da cui aveva divorziato

La Nasa apre un’indagine

Fonte: wallpapersites.com.
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La Nasa e la polizia stanno indagando sul primo reato spaziale.

Protagonista del primo reato spaziale una coppia omosessuale ora separata. Summer Worden, una ex 007 dellʼaeronautica Usa e Anne McClain, una astronauta con alle spalle una missione di sei mesi sull’ International Space Station.

La NASA e la polizia indagano sul primo caso di reato spaziale. L’ex 007 ha accusato l’ormai ex coniuge di aver violato le sue credenziali di accesso al conto bancario. Questo mentre si trovava sulla Iss, nel bel mezzo dell’iter di separazione e di una contesa per un figlio adottato, come riportato dal New York Times. Quando la donna si è accorta delle anomalie sul suo conto, ha chiesto alla banca di localizzare i computer da cui avveniva l’accesso. Si è così scoperto che si trattava di un network informatico della Nasa. Summer Worden ha quindi deciso di denunciare la cosa alla Federal Trade commission e all’ispettore generale della Nasa. Così facendo partire l’accusa alla ex di furto di identità e di accesso improprio alla sua documentazione finanziaria privata. L’astronauta, tramite il proprio avvocato, ha spiegato che stava semplicemente controllando le loro finanze ancora cointestate. E che l’accesso dallo spazio era rivolto ad assicurarsi che nel conto ci fossero fondi sufficienti per pagare le spese del figlio. La donna ha negato ogni accusa e sta collaborando attivamente con gli inquirenti.

Se la colpevolezza della donna venisse effettivamente dimostrata, si tratterebbe del primo reato ufficialmente commesso nello spazio.




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Solo perché un fatto è avvenuto nello Spazio non significa che non sia soggetto alla legge. La giurisprudenza legata allo spazio sta crescendo velocemente. Nei prossimi anni, quando il turismo spaziale diventerà una realtà, le dispute legali saranno consuetudine. Fin qui la giurisprudenza è scarna: ci sono il caso del 2011 della vedova dell’ingegnere spaziale che tentò di vendere un frammento di Luna; la disputa per un satellite russo danneggiato da un detrito di un simile cinese esploso; e la causa intentata nel 2017 da un businessman australiano all’agenzia che gli aveva promesso un tour nello Spazio (mai avvenuto) ma si è tenuta la caparra. Altre interessanti dispute riguardano lo sfruttamento minerario dei meteoriti.

Tuttavia, anche se questo presunto reato è avvenuto nello spazio, il diritto applicabile sarà quello dei trattati riguardanti la stazione spaziale.

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS, International Space Station) è un progetto congiunto di cinque agenzie spaziali: la canadese (CSA), l’europea (ESA), la giapponese (JAXA – già NASDA), la russa (RKA) e quella statunitense (NASA). Sarà quindi interessante capire come sarà regolata una fattispecie penale.

Leandro Grasso

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