Se ne va a 100 anni il principe Mikasa

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La casa imperiale giapponese ha comunicato la morte del principe Mikasa.

Le fonti del governo hanno reso noto che il principe era stato ricoverato alcuni mesi fa a causa problemi cardiaci e per una polmonite.

Nonostante si fosse ripreso, il suo cuore si era molto indebolito.

Per questo si trovava in terapia intensiva presso l’Ospedale internazionale San Luca di Tokyo.

Qui è morto giovedì 27 ottobre.

Mikasa-no-Miya Takahito se ne è andato alla veneranda età di 100 anni.

Mancava poco più di un mese al compimento di 101 anni.

Principe Mikasa

Mikasa no Takahito era il membro più anziano della famiglia imperiale.

Figlio quartogenito dell’imperatore Taisho e il più giovane dei fratelli di Showa.

Showa è il nome postumo del precedente imperatore Hirohito, l’attuale imperatore è Akihito.

Lascia la moglie, la principessa Yuriko, 93 anni.

Nonostante avesse possibilità di diventare imperatore, era al quinto posto nella linea di successione dopo il principe ereditario Naruhito, il principe Akishino, il principe Hisahito e il principe Hitachi.

L’imperatore Akihito, il quale ha 82 anni ha cancellato gli impegni previsti in segno di lutto. Rimandando anche l’incontro con il presidente filippino Rodrigo Duterte.

Il principe nacque all’interno del Palazzo Imperiale di Tokyo il 2 dicembre del 1915.

 

Nel 1932, si iscrisse all’accademia dell’esercito imperiale giapponese.

Nel 1936 venne nominato sotto-tenente e assegnato al quinto reggimento di cavalleria.

Raggiunta la maggiore età, nel dicembre del 1935, il fratello Hirohito, salito al trono nel 1926, gli concesse il titolo di Mikasa-no-Miya e di conseguenza. l’autorizzazione a dare inizio ad un nuovo ramo della famiglia imperiale.

Servì, sotto falso nome, un reggimento di cavalleria in Cina, dove, dopo aver assistito al compiersi di atrocità nei confronti dei civili cinesi, assunse posizioni contrastanti.

Alcuni storici sostengono che nel 1940, insieme al principe Tsuneyoshi Takeda, assistette alle proiezione di un film sulle bombe batteriologiche giapponesi e spinse il fratello alla visione.

In seguito servì come ufficiale di stato la sede giapponese in Cina.

Qui il suo ruolo era quello di sostenere la legittimità del governo nazionalista di Nanchino e di coordinarsi con il personale dell’esercito giapponese per dare vita a un’iniziativa di pace.

Purtroppo i suoi sforzi vennero resi vani dall’operazione Ichi-Go.

Se ne è andato il principe che ha vissuto un secolo della storia mondiale, diventando testimone di eventi importanti.

Jessica Tomatis

 

 

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