Si apre il processo a Luca Traini: “Ho sbagliato”

E' l'autore della sparatoria per le vie di Macerata del 3 febbraio scorso nei confronti di migranti, in cui rimasero ferite 6 persone.

Tredici parti civili presenti al processo, dove Traini rischia una condanna di dodici anni.

0

Si è aperto stamane il processo a Luca Traini, il ventottenne che il 3 febbraio scorso, a bordo della propria auto, ha scatenato il panico per le vie di Macerata, dando vita ad una sparatoria nei confronti di migranti. Sono state ferite 6 persone, oltre a danni di vari negozi ed edifici. “L’ho fatto per vendicare Pamela Mastropietro”, dichiarava Traini al momento dell’arresto, avvolto da una bandiera italiana mentre sfoggiava il saluto romano.

E’ iniziato alle 9:00 il processo con rito abbreviato a porte chiuse nei confronti di Luca Traini, composta dall’Accusa rappresentata dal procuratore Giovanni Giorgio e dal sostituto Stefania Ciccioli; e dalla Difesa sostenuta dall’avvocato Giancarlo Giulianelli. Tredici le parti civili ammesse al processo: le sei persone finite nel raid, due scampate all’attacco, una donna che si è vista la propria auto danneggiata, i locali “Terminal” e “Babau”, il PD di Macerata, che si è visto la propria sede attaccata da Traini con svariati colpi di pistola ed infine il Comune di Macerata.

La procura per l’imputato chiede una pena di 12 anni di reclusione per i reati di strage aggravata dall’odio razziale e porto abusivo d’arma.




Le scuse di Luca Traini

Il processo si apre con le parole dell’imputato in Corte D’Assise, che, leggendo le frasi scritte su un foglio, ha dichiarato:

Non provo nessun odio razziale. Volevo fare giustizia contro i pusher per il bombardamento di notizie sullo spaccio diffuso anche a causa dell’immigrazione: anche la mia ex fidanzata assumeva sostanze. In carcere ho maturato una nuova cognizione dei fatti. Ho avuto un’infanzia difficile, ma non sono né matto né borderline. Il mio gesto non è collegato al colore della pelle: un poco di buono può essere sia bianco sia nero. Ringrazio, infine, giudici e forze dell’ordine che stanno riportando la situazione alla normalità

Il processo che si sta svolgendo avviene a otto mesi esatti da quel giorno di follia da parte di Luca Traini. 

La sentenza

Dopo una camera di consiglio durata circa 2 ore, i giudici della Corte d’Assise di Macerata, hanno condannato l’imputato Luca Traini a 12 anni di reclusione per i reati di strage aggravata dall’odio razziale e porto abusivo d’arma, accogliendo cosi tutte le richieste fatte dalla Procura. Oltre alla pena, Traini dovrà scontare tre mesi di libertà vigilata e dovrà risarcire tutte le parti civili per una somma da quantificare in sede civile. 

Gianluca Simone

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Continuando a navigare sul sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi