Professori in Erasmus: 3330 insegnanti partono per l’Europa

Sempre più docenti di scuola vogliono fare un’esperienza di insegnamento o corsi di formazione all’estero.

Fonte: itispiazza.gov.it
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Il programma Erasmus+, promosso dall’Unione Europea, mira a rafforzare le competenze dei cittadini e a promuovere la loro integrazione nel mercato del lavoro. Gli ambiti di interesse del progetto Erasmus sono l’istruzione, la formazione, i giovani e lo sport.

Dal 2014, il programma è stato esteso anche ai corsi di formazione per insegnanti. L’Unione Europea auspica che i cittadini europei parlino almeno due lingue straniere. In particolare, i docenti con una buona formazione sono in grado di offrire un insegnamento di maggiore qualità ai loro interlocutori dall’altra parte della cattedra. Nello specifico, il progetto finanzia incarichi di insegnamento e corsi di formazione all’estero.

I professori in Erasmus sono in crescita

Come si legge in un articolo su Repubblica.it, crescono i docenti, gli educatori, i responsabili di laboratorio (+23,4 per cento) che nel 2018, attraverso Erasmus+, hanno fatto esperienze in scuole straniere per un periodo che va da una settimana a due mesi. Nel Regno Unito, innanzitutto. Poi in Irlanda, in Spagna, in Francia. Alcuni professori hanno scelto Malta e la Finlandia. L’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE ha valutato i progetti presentati nel 2018 e ne ha approvati 146 su 553. Così, 3.344 persone potranno partire per un corso di formazione, per un esercizio di osservazione sul campo o un vero e proprio incarico di insegnamento all’estero.




Gli insegnanti che partiranno sono il doppio rispetto al 2015. Ogni progetto sposterà 23 persone per una spesa, cresciuta anch’essa (+27,6 per cento), di 7.310.885 euro. Le regioni più attive per quanto riguarda i professori Erasmus sono Emilia Romagna, Sicilia e Puglia.

L’Istituto di innovazione e ricerca educativa del Miur sostiene:

Un’attività di formazione europea, indipendentemente dal tipo di mobilità che viene realizzata, diventa un’esperienza di crescita professionale e di sviluppo di nuove competenze. Si parte dalle esigenze dell’istituto frequentato in Italia e, al ritorno, il bagaglio professionale acquisito rientra sotto forma di innovazione nell’insegnamento.

Quello di Erasmus+ è un programma molto prezioso, che porterà insegnanti, professionisti, adulti e giovani ad avere una sempre maggiore sensibilità per il multiculturalismo e possedere delle competenze sempre più internazionali.

Rossella Micaletto

 

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