I profughi hanno bisogno di sesso e le cooperative cercano italiane volenterose?

Immagine: ilgiornale.it
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Le cooperative cercano donne italiane volenterose per soddisfare gli appetiti sessuali dei profughi? Questa è la notizia diffusa da un sito amatoriale che pretende di fare “informazione” e di non essere etichettato come “razzista“, ma veniamo al dunque.

Il primo luglio 2017 il sito Norazzismoversoitaliani.it pubblica un articolo dal titolo “I profughi hanno bisogno di sesso: le cooperative cercano donne italiane volenterose! L’ultima vergogna di un Paese allo sbando, in mano a scafisti depravati” ottenendo oltre 14 mila condivisioni Facebook:



“Cercasi donne per soddisfare le voglie sessuali di 44 migranti”
Cercasi donne per soddisfare gli appetiti sessuali dei migranti di Prati di Vizze. È questo l’appello lanciato da un cooperatore del centro di accoglienza

“A.A.A. Cercasi donne, possibilmente giovani e di lingua tedesca, per soddisfare le voglie sessuali dei 44 migranti ospiti al centro d’accoglienza di Vipiteno”, recita così l’appello di un cooperatore del centro che ospita i migranti in Alta Valle Isarco.

Donne per migranti cercasi
Non è uno scherzo di cattivo gusto. È l’appello lanciato su Facebook e poi in diverse interviste rilasciate su alcune testate di lingua tedesca da A.M, descritto su Secolo Trentino, che riporta la notizia, come “un sedicente cooperatore e tra i coordinatori del centro che ospita i migranti in Alta Valle Isarco”. Il suo ruolo,come specificato dalla testata trentina, non è ben chiaro. Ma è il firmatario di tutte le comunicazione del campo profughi che vengono spedite ai residenti di Prati di Vizze, la località in cui sono ospitati in migranti.

Un appello assurdo. Ma la giustificazione che da “il sedicente cooperatore” è anche peggiore. L’uomo infatti lamenta la mancaza di rapporti sessuali negli ospiti del centro. Secondo lui, i migranti non fanno sesso, addirittura, da 10 mesi. E ammette che gli ormoni sono alle stelle. Insomma hanno bisogno di aiuto. E perché non richiederlo a qualche donna ben disposta.

A.M fornisce un numero di cellulare ed un indirizzo mail a cui scrivere per ottenere informazione “sull’incarico” e per candidarsi all’offerta. “Senza dilungarsi molto”, sottolinea nell’annuncio. Precisa anche che sarà lui in persona a mettere in contatto la donna con il migrante bisogno d’affetto.

Insomma, dopo le lezioni di sci, le passeggiante in montagna, i pocket money e le partite a calcio, dobbiamo aggiungere un altro, e terribile, capitolo all’integrazione degli immigrati in Italia.

Sfruttamento sessuale: i Centri Accoglienza cercano signorine per i profughi

Fonte: Il Giornale





L’autore dell’articolo o è un incapace o è in totale malafede, perché la notizia è una bufala del 2016 di cui avevo parlato in un mio precedente articolo. In sostanza si trattava di un “esperimento sociale”, del tutto idiota, che aveva come obiettivo scoprire le reazioni che poteva scatenare nei canali social. La smentita era anche nella “fonte” dell’articolo sopra riportato, ossia il Secolo Trentino e l’articolo “La bufala delle Signorine per i profughi in Alto Adige“.

Il testo pubblicato dal sito amatoriale è un copia incolla dell’articolo de Il Giornale del 27 giugno 2016, il quale non è stato rettificato. Sarà un piacere farlo notare ancora una volta, magari chiedendo al loro Prof. Marcello Foa di intervenire contro le fake news della testata per cui collabora.

Torniamo al sito amatoriale, il quale pretende di non essere razzista. Abbiamo di fronte un dominio .IT, quindi il nome del proprietario è di pubblico dominio tramite una semplice interrogazione Whois: il torinese Davide Moscato.

Dal profilo suo Facebook possiamo assistere alla condivisione dell’articolo e i commenti.

 

 

David Puente

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