Progetto Gutenberg, l’Italia “sequestra” la cultura? L’alternativa c’è

"Rompere le barriere dell'ignoranza e dell'analfabetismo" 

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Il Progetto Gutenberg, la biblioteca online nata nel 1971 è sotto sequestro: uno smacco alla cultura.

“Rompere le barriere dell’ignoranza e dell’analfabetismo”  questo il motto che ha dato il via al Progetto Gutenberg, l’iniziativa nata nel 1971 per opera dell’informatico Michael Hart.





Si tratta di una grande biblioteca online nella quale è possibile trovare la versione e-book di libri stampati. Si tratta di opere di pubblico dominio, mai coperte dal diritto d’autore o di copyright, o il cui diritto è decaduto negli anni.

Negli ultimi anni sono stati introdotti anche libri protetti dal diritto di autore grazie alla disponibilità degli autori stessi. Nel marzo del 2020 il sito contava ben 60.000 e-book. Da qualche tempo in Italia l’accesso al sito è interdetto.

Progetto Gutenberg

Il sito è intitolato a Johannes Gutenber, l’inventore tedesco che nel XV secolo inventò i la stampa a caratteri mobili, permettendo così una maggiore diffusione dei testi scritti e, di conseguenza, dell’alfabetizzazione.

L’ambizioso progetto ha raccolto l’eredità delle biblioteche che, dalla prima metà del XX secolo ad oggi, continuano a dare libero accesso alla cultura, a titolo totalmente gratuito.

L’Italia “sequestra” la cultura?

La gran parte dei testi presenti sul noto sito sono in lingua inglese ma, negli ultimi anni, c’è stato un significativo ampliamento dell’offerta, ed’è possibile trovare significative collezioni in spagnolo, italiano, tedesco, francese, olandese, finlandese e cinese.

Migliaia di capolavori della letteratura mondiale alla portata di tutti, a titolo totalmente gratuito, sono ora interdetti al pubblico italiano. Il sito si è trovato in mezzo a una retata della Guardia di Finanza, nel corso di un’inchiesta contro la diffusione illecita di “Pdf, riviste, giornali e libri (beni tutelati dal diritto d’autore.”

Sono in tutto 28 i siti web 8 i canali Telegram sequestrati nel corso delle indagini del Nucleo Speciale Tutela Privacy in concomitanza con la squadra Frodi Tecnologiche della GF di Roma.  L’indagine è stata avviata a inizio del 2020 per volere della Procura della Repubblica di Roma e ha visto l’oscurazione, per il pubblico italiano, del Project Gutenberg.

fornitori di servizi internet italiani hanno avuto mandato di bloccare l’indirizzo gutenber.org. I primi a stupirsi di questa iniziativa sono gli stessi responsabili del sito. Come si legge ne La Stampa, il progetto non rappresentanza in Italia e da qui il suggerimento al pubblico italiano di rivolgersi alle librerie locali per trovare gli ebook di proprio interesse.

Il sito risponde infatti alla legge americana sulla tutela del copyright e del diritto d’autore, di conseguenza la chiusura potrebbe essere più che legittima sulla base delle norme vigenti in Italia. Anche per questo motivo i responsabili hanno deciso non presentare alcun ricorso per la riapertura del Progetto agli utenti italiani.

Libri a portata di click

La lettura di libri online resta ancora possibile in Italia, sono numerose le biblioteche online del nostro Paese. Anche in questo caso la fruibilità dei testi è gratuita, basta iscriversi alla biblioteca comunale aderente all’iniziativa e le credenziale per l’accesso a Media Library OnLine.

Mlol è una rete di biblioteche online pubbliche, scolastiche e accademiche che aderiscono al prestito digitale. Tra l’Italia e i paesi esteri aderenti all’iniziativa sono circa 6 mila, tuttavia il portale è ancora poco conosciuto e di conseguenza il bacino di utenti è molto scarso.

 

 

Emanuela Ceccarelli

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