Il progetto Humanae sfata il mito delle pelle bianca e nera

Angélica Dass è un’artista e fotografa brasiliana. Nel 2012 presenta il progetto Humanae, un lavoro work in progress che sfata gli stereotipi dei colori della pelle, dimostrando che non esiste quella bianca, nè quella nera.

La storia di Angelica

progetto Humanae
Angélica Dass

Nasce in una famiglia dove ogni componente ha una sfumatura della pelle differente: dal color porcellana al cioccolato scuro. Nella sua famiglia il colore non è mai stato importante ma quando inizia la scuola è costretta a rifletterci. Durante una lezione di disegno si rende conto che la matita per colorare la sua pelle non è rosa come quella degli altri bambini. La matita corretta ha il colore  marrone ma gli altri bambini sostengono sia nera.

Una volta cresciuta i problemi continuano: viene spesso scambiata per la domestica della famiglia o addirittura una prostituta quando va in giro con i suoi amici europei . Molte volte, quando va a visitare la nonna che abita in un edificio di alto rango, viene invitata a non usare l’ascensore principale. Queste esperienze segnano profondamente la giovane fotografa.

Sono passati 128 anni da quando l’ultimo paese del mondo ha abolito la schiavitù e 53 da quando Martin Luther King ha tenuto il suo discorso “Ho un sogno”. Però viviamo in un mondo dove il colore della nostra pelle non segna solo  la nostra prima impressione, ma la definitiva.

Angélica Dass

The beauty of human skin in every color (TED Talk, 2016)




Il progetto Humanae

Dalle esperienze della giovane artista nasce il progetto Humanae.

Il progetto si impegna ad estrarre i veri colori della pelle umana, sfatando gli stereotipi associati alle razze che classificano la pelle come  bianca, nera, gialla e rossa.

Angélica Dass esegue le foto in primo piano su uno sfondo bianco. Dopodiché sceglie un quadrato di 11 pixel preso dalla narice e colora lo sfondo dello stesso tono rilevato. Infine trova il colore corrispondente dal catalogo industriale dei pantoni.

La fotografa ha iniziato con i membri della sua famiglia per continuare con più di 3000 volontari da 13 paesi diversi. Il progetto Humanae è infatti un lavoro in corso, perché potrebbe acquisire i colori della pelle umana di tutto il mondo!

Le comunità lo hanno accolto con entusiasmo ed è anche stato esposto in vari spazi pubblici.

Potete consultare il sito ufficiale di Angélica Dass – Humanae Project.

Humanae nelle scuole

Il progetto è diventato uno strumento di insegnamento per i bambini. Grazie al progetto Humanae, in alcuni corsi di disegno le maestre guidano gli alunni alla scoperta del loro originale colore. Perché i colori sono davvero tanti e ognuno ne ha uno diverso!

Cristina Meli

 

2 Thoughts

  1. Bellissimo!!! Hai fatto proprio bene a parlarne, brava!
    Tempo fa ho scritto che non conta il colore della pelle, ma quello dell’anima.
    Sempre interessante ed istruttivo leggerti, Cristina.
    Un caro saluto, Marina

    1. E’ il momento giusto per parlare di uguaglianza e lo sarà sempre 🙂 E’ un bellissimo pensiero quello che hai scritto. Grazie a te, un caro saluto

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