I “nuovi Angela”: cresce la prossima generazione di divulgatori su YouTube

Gli youtubers creano la nuova tendenza del sapere

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In molti aspetti il web sta soppiantando la tv. Nel caso della divulgazione scientifica è YouTube a fare la voce grossa.

Chi non è rimasto a bocca aperta almeno una volta nello scoprire le meraviglie artistiche o archeologiche del Belpaese? O le ultime sconvolgenti novità tecnologiche o dell’esplorazione spaziale?

Si può dire che i veterani documentari degli Angela siano stati pionieri in questo. Ed oggi si moltiplicano in televisione gli spazi dedicati alla cultura e alla scienza, spesso conquistando intere reti e palinsesti. Ma da qualche anno a questa parte è sui social e soprattutto su YouTube che si è spostata la professione del divulgatore, divenuto un mestiere a tutti gli effetti.

Grazie ad un linguaggio immediato ed alla portata di tutti, chiunque è reso partecipe degli incredibili risultati quotidiani della ricerca. D’altronde la stessa NASA investe annualmente circa il 10% delle sue risorse in progetti di divulgazione, concepita come il fine ultimo delle sue attività.

E infatti è proprio l’ambito scientifico che riscuote più successo su YouTube. Vi sembra per caso strano che il pubblico più giovane passi le ore online a sentir parlare di fisica, astronomia, storia dell’arte e chimica?

Ebbene, il merito è dei talentuosi youtubers che hanno saputo trovare la giusta dialettica per appassionare tutte le fasce d’età ad argomenti solitamente ritenuti pesanti e noiosi.

Si tratta per lo più di studenti o giovani laureati molto preparati ed esperti, che, iniziando per passione, mettono gratuitamente a disposizione il proprio sapere. Finiscono poi col crearsi attorno folte communities di followers e appassionati.

È questo il caso di ZooSparkle, il canale di Willy, uno zoologo toscano che tra i primi in Italia ha deciso di trattare di animali su YouTube. Da anni infatti narra principalmente di dinosauri ed altre creature estinte con fare simpatico e disinvolto, rispondendo con tempestività a tutte le curiosità scientifiche sottoposte dai fan.

Marco Coletti invece ha ideato il format “La fisica che non ti aspetti” ed ha all’attivo numerosissimi video, che spaziano dall’infinitamente grande all’infinitamente piccolo. Se pensate che questa materia non faccia per voi perché troppo complessa e difficile da capire, fate un giro sul suo canale e cambierete idea. La sua capacità di rendere semplici anche argomenti di questa portata è sorprendente.

Sulla stessa scia viaggiano anche i canali CURIUSS e Random Physics, che vi faranno prendere dimestichezza perfino con concetti come la relatività ed i buchi neri. Vi verrà voglia di saperne sempre di più.

A volte ci sono anche dei veri e propri professori, che dopo le lezioni proseguono il loro lavoro su YouTube, come Dario Bressanini. “Chimico di quartiere”, come ama definirsi, crea degli esperimenti stravaganti nella sua casa, in cucina o in giardino. Talvolta invitando a ripeterli da voi, talvolta sconsigliandovi assolutamente di farlo!

Ormai anche vari professionisti della divulgazione hanno optato per l’efficacia di YouTube, come il navigato Massimo Polidoro, che ha creato la comunità dei “naviganti”. Stiamo parlando di un membro fondatore del CICAP, nonché noto collaboratore di Super Quark, che da anni indaga sui misteri e sul paranormale, smascherando frodi e bufale.

Purtroppo fa sempre maggior effetto sentir parlare di alieni o viaggi nel tempo e la divulgazione su internet è soltanto agli inizi.

D’altronde i video che hanno il maggior numero di visualizzazioni e i canali con più iscritti, sono ancora quelli a sfondo palesemente demenziale. Per fortuna però, almeno un paio di volte a settimana, i video a contenuto scientifico-culturale finiscono nelle tendenze di YouTube, cioè nella classifica dei video più visti.

Qualcuno comincia anche ad usare l’arma della demenzialità per scopi più nobili. È il caso di BarbascuraX, divenuto una quasi celebrità, che dal web spazia alle radio ed ai teatri. Col format “scienza brutta” racconta i lati meno emozionanti e graziosi del mondo animale, svelando le facce più disgustose e grottesche anche delle bestie più coccolose.

Roberto Mercadini è invece un attore dalla cultura vastissima, che spazia dalla filosofia alla letteratura. Non solo fornisce preziosi consigli di lettura, ma affronta argomenti profondi con un piglio in grado di cambiare perfino la nostra logica di pensiero.

Non manca chi si spende nell’attualità, con approfondimenti costanti su temi politici e sociali. I più in gamba sono Shy del canale Breaking Italy, divenuto un’istituzione di YouTube e Wesa del canale wesachannel, filosofo sottilissimo e dalla dialettica sopraffina. Un capitolo a parte merita Link4universe, un canale, che ormai è quasi un brand, creato qualche anno fa da Adrian Fartade.

È probabilmente il divulgatore più giovane ed attualmente più attivo in Italia, che riempie già teatri, aule universitarie e scolastiche, tv e radio a livello nazionale. Tratta principalmente di astronomia ed esplorazione spaziale, con aggiornamenti continui sulle missioni più importanti e un sacco di curiosità ed introvabili aneddoti scientifici. Le sue maratone notturne in diretta durante i lanci statunitensi non hanno nulla da invidiare a quelle di Mentana.

La cosa più divertente è vedere come tutti questi divulgatori cooperano tra loro. Molto spesso realizzano video in collaborazione e si ospitano a vicenda sui rispettivi canali. Con le dirette web stimolano gli utenti ad interagire in tempo reale. Parte del successo infatti è anche merito delle funzionalità di YouTube, che grazie ai commenti è in grado di generare quasi sempre degli interessanti dibattiti.

Che sia questo un nuovo tipo di approccio allo studio valido anche per la didattica scolastica? Quel che è certo è che il web sta  sviluppando un linguaggio innovativo ed accattivante anche per finalità culturali.

La schiera dei nuovi divulgatori continua ad infittirsi, ma è tutt’ora in fase di configurazione.

Come loro stessi dicono “siamo ancora pochissimi”. L’appello è quindi rivolto a chiunque abbia qualcosa di interessante da raccontare. Create un account su YouTube, aprite il vostro canale e condividete con tutti il sapere che custodite. Chissà che il “nuovo Angela” non si nasconda proprio tra di voi.

Maria Luisa Ancona

1 Comment
  1. Grivitt says

    c’è anche chi il canale l’ha creato e rimane fuori pure dai pochissimi, eh

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