Il Proteus. La nascita di un “piccolo drago”

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In Slovenia nasce un “piccolo drago”, il Proteus.

Poco distante da Trieste, all’interno del Carso si trovano numerose grotte, tra le quali si distinguono le Grotte di Postumia, le leggendarie grotte del drago.

Si tratta di un intreccio sotterraneo di 20 chilometri di caverne e gallerie nel complesso idrografico del fiume sotterraneo Piuca, conosciuto sin dall’antichità.

Oggi queste grotte sono patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Proprio all’interno di queste grotte, sin dai tempi antichi si è sviluppata una specie in grado si vivere solamente in questo luogo che impedisce la vita di altre forme viventi.

Pochi giorni fa ha avuto inizio un evento decisamente singolare.

Si è schiusa una delle uova da cui è fuoriuscita la prima larva di Proteus.

Proteus
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Per la prima volta telecamere ad infrarosso hanno filmato la schiusa delle uova.

In passato questo evento è avvenuto soltanto una volta, a metà del secolo scorso in Francia.

Il Proteus, o proteo, è un anfibio che si trova a metà tra un’anguilla e una lucertola. Assomigliano a dei piccoli draghi per via del ciuffo rosso attaccato alle branchie.

Sono gli unici vertebrati che riescono a vivere nell’oscurità delle grotte. Sono praticamente ciechi a causa degli occhi coperti dalla pelle e non sviluppati. Inoltre, la sua pelle non contiene pigmentazione ed è di un colore roseo dato dai vasi capillari.

A guidarlo negli spostamenti sono l’olfatto, l’udito e la capacità di percepire energia elettrica e onde elettromagnetiche.

Si riproduce solo una volta ogni decennio, e su 500 uova, di solito solo un paio si sviluppano.

Proprio per queste caratteristiche la specie Proteus anguinus è a rischio. Altra causa è il continuo mutamento del suo habitat per colpa dell’inquinamento delle falde acquifere.

Possono vivere fino a 100 anni e non mangiare per molti anni.

Sono antiche salamandre che fino ad ora sono state trovate solamente nelle grotte del Postumia, a pochi chilometri dall’Italia.

Il primo uovo è stato notato a fine gennaio da una guida turistica che ha immediatamente allertato i biologi del parco.

Le uova vengono custodite all’interno di un acquario in cui i biologi si prenderanno cura delle larve di Proteo e ne monitoreranno la vita.

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