Da quali pianeti ci stanno osservando? ora c’è la mappa

La notizia arriva dalla Cornell University, Lisa Kaltenegger, professoressa associata di astronomia si è unita a Joshua Pepper, professore associato di fisica alla Leigh University per rispondere alla domanda: da quali pianeti ci stanno osservando ?
La ricerca è uscita su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, il titolo ovviamente è una forzatura, come minimo ci sarebbe stato un forse prima di “ci stanno osservando”, si tratta di un elenco di stelle che hanno o potrebbero avere esopianeti dai quali la Terra sarebbe ben visibile se ci fosse qualcuno che scruta il cielo.
Come hanno fatto gli scienziati a stabilirlo? Beh ovviamente ci si basa su ciò che conosciamo, quindi che questi ipotetici alieni utilizzino il metodo che noi stessi utilizziamo, cioè il passaggio di un pianeta davanti la propria stella.



Queste stelle con relativi pianeti si dovrebbero trovare sul piano dell’eclittica, cioè l’orbita della Terra attorno al Sole.
Ovviamente non devono essere nemmeno stelle enormemente lontane, quindi gli astronomi hanno limitato la distanza a 300 anni luce.
Hanno così stilato un elenco di ben 1400 stelle in sequenza principale (simili al sole) che potrebbero avere pianeti da cui la Terra sarebbe ben visibile.
Forse vi chiederete ma perché “potrebbero”? Se loro sono in posizione tale da vedere noi non dovremmo essere anche noi in grado di vedere loro? No, non è detto, solo una parte di quei pianeti potrebbero a volte trovarsi sulla nostra linea di visuale in modo tale che noi cogliessimo il loro passaggio davanti al disco della loro stella.
Ma come ci vedrebbero? Un puntino blu con un’atmosfera nella cui composizione riconoscerebbero la possibilità di sostenere una biosfera.
Qual è lo scopo di questo elenco di quali pianeti ci stanno osservando (o ci potrebbero osservare se ci fosse qualcuno in grado di scrutare il cielo) ? Se stiamo cercando per segni di vita con l’obiettivo di un contatto futuro con una civiltà extraterrestre sarà meglio iniziare cercando in quei luoghi da cui sappiamo che sarebbero in grado di vedere noi.

Roberto Todini

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