Quando i soldati tedeschi facevano il tiro al bersaglio con bambini ebrei

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E’ morto a Roma a 91 anni Piero Terracina, uno degli ultimi sopravvissuti al più grande campo di sterminio nazista. Non dimentichiamolo!

 

Un soldato tedesco urla al prigioniero: lancialo in aria!

Il prigioniero fa finta di non aver sentito e si affretta a sistemare il bambino sul carro, assieme a tutti gli altri bambini ebrei. Allora il soldato si avvicina, gli punta la pistola sotto al mento e ripete:

“ti ho detto di lanciarlo in aria, non hai capito? Se non lo fai tu, lo farà il prossimo”.

Così il prigioniero è costretto a lanciare per aria il bambino.

In questo modo i soldati tedeschi passavano il tempo ad Auschwitz: facendo il tiro a segno sui bambini ebrei, mentre i prigionieri pregavano che li uccidessero al primo colpo, per evitare inutili sofferenze.

Questa testimonianza di Alberto Sed, come tante altre, è un pugno nello stomaco.

Ieri ci ha lasciati Piero Terracina, mentre Sed è venuto a mancare a novembre di questo stesso anno.

Inesorabilmente, stanno venendo meno gli ultimi sopravvissuti ai campi di sterminio, lasciando a noi la responsabilità, il compito e l’onore di tenere viva la memoria.

Di impedire che torni l’orrore.

Ora e sempre: Resistenza.

 

Guido Saraceni

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