Quando la smetteremo di avere amici come l’Egitto?

Andrea Umbrello
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Era il 10 Dicembre 1948.
Venne adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Tra i Paesi che la votarono vi fu anche l’Egitto.

Ogni individuo avrebbe diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona, nessun individuo dovrebbe essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti, nessun individuo dovrebbe essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato nei Paesi dove non si applica questa Dichiarazione universale.

Ho usato obbligatoriamente il condizionale perché In Egitto, come del resto in altri tanti Paesi che misero la firma sulla Carta, non è così.

Un Paese che continua a prendere in giro il mondo con un mondo che continua a farsi prendere volentieri in giro.
Fino a quando non ci sarà verità per Giulio Regeni, la Dichiarazione universale dei diritti umani non potrà essere sicuramente festeggiata da Paesi che nulla fanno per attuarla e che in queste giornate si sciacquano la bocca con tante belle parole ma nella loro maledetta ipocrisia, li stracciano ogni giorno.

In un mondo sempre più disumano che valore hanno i diritti umani ?
Zero.

La dittatura di Al Sissi miete vittime ogni giorno.
Giulio Regeni è una.
Mille altre vengono taciute da un regime criminale e corrotto.
Regime con il quale noi facciamo affari.
E non mi riferisco soltanto all’Eni che fa affari pure col diavolo ma alle cento e passa imprese italiane che inviano operai per costruire strade, ponti, indumenti, scarpe…….
Perché l’Egitto è un “Paese amico”.
Di chi, non si è ancora capito.

Quindi è normale che l’Ambasciata Italiana dia una festa nei suoi locali alla presenza di quattro caporali del regime ed inviti le sopracitate aziende a festeggiare con gli assassini del Popolo egiziano.

Chissenefrega di Regeni.
Chissenefrega delle galere dove marciscono gli oppositori.
Chissenefrega dei cimiteri dove, in fosse comuni, vengono buttati i corpi dei dissidenti.
Chissenefrega dei Diritti Umani.

L’importante è andare in vacanza a Sharm, in quei stramaledetti villaggi vacanze dove ridere è obbligatorio.
Fa niente se la cittadina fatta di hotel è circondata dal filo spinato.
Fa niente se i camerieri che vi servono spaghetti, sono trattati da schiavi.
Fa niente se i soldati pattugliano giorno e notte il mare azzurro dove fate il bagno.

E’ l’Egitto dei vostri sogni.

Che non corrispondono ovviamente ai sogni del Popolo egiziano.

Uno “stupido popolo” che vorrebbe democrazia, libertà, fiducia, che chiede un briciolo di speranza e vorrebbe vivere degnamente….. come auspicava la Dichiarazione dell’Onu.

L’altro giorno, il 10 dicembre, anniversario di quella fasulla cerimonia, a pochi km dal Cairo sono stati uccisi dalla polizia quattro ragazzi.
Motivo ?
Protestavano.
E la protesta in Egitto si paga con la morte.

Ma è un “paese amico”
Quando la smetteremo di avere amici cosi’ ?

 

Claudio Khaled Ser

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