Qwant Junior, il motore di ricerca per giovanissimi, ora è anche Mobile

Pensato per utenti dai 6 ai 12 anni, Qwant Junior non registra la cronologia

fonte immagine: https://www.pcprofessionale.it/news/qwant-junior/?refresh_ce
0

Si chiama “Era digitale” non a caso. L’epoca in cui viviamo è un tutt’uno con Internet, oramai parte integrante della nostra vita quotidiana. Di conseguenza, anche l’età in cui si entra in contatto per la prima volta con la Rete si abbassa, facendo sorgere interrogativi sui contenuti adatti agli utenti più giovani. Qwant Junior vuole rispondere proprio a questa esigenza, creando uno spazio web adatto ai bambini. Ora questo particolare motore di ricerca è disponibile anche in versione mobile.



Contenuti sotto controllo e privacy garantita

La nuova app mobile è ora disponibile per sistemi Android e iOS. Pensata per una platea di utenti di età compresa tra i 6 ed i 12 anni, analogamente a quanto accade nella versione per PC, Qwant Junior Mobile utilizza specifici filtri per impedire la visione di contenuti non idonei.

In pratica, i contenuti violenti, pornografici, ecc. sono rimossi dai risultati di ricerca e i servizi di streaming video sono visibili solo in modalità di restrizione.  La piattaforma propone esclusivamente contenuti educativi in linea con l’età degli utenti. L’idea è quella di creare un ambiente educativo e di svago a misura di bambino, adatto a essere utilizzato anche in campo didattico. Questo motore di ricerca, sviluppato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione Francese, ha a cuore anche la privacy degli utenti. Infatti, sia nella versione junior che in quella per adulti, Qwant non raccoglie dati sulle preferenze dell’utente o sulla cronologia dei siti web visitati. 

Per quanto riguarda la piattaforma junior, lanciata nel 2015 ed arrivata in Italia nel 2017, si calcolano, secondo “La Stampa” circa 60 milioni di visite mensili, con oltre 8,5 miliardi di richieste solo nel 2017. 

Il progetto Qwant

Qwant Junior Mobile è solo l’ultimo nato della “famiglia Qwant“. Si tratta di un motore di ricerca creato in Francia e pensato come alternativa a Google, lanciato nel 2013. Questo browser ha fatto della tutela della privacy la propria bandiera. I suoi detrattori, tuttavia, lo accusano di aggregare semplicemente i risultati di altri motori di ricerca come Bing e Amazon.

In ogni caso, un motore di ricerca pensato appositamente per minorenni è certamente uno strumento in più per proteggere i giovanissimi dalle insidie del Web.

Gessica Liberti  

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Continuando a navigare sul sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi