Rai:Condannata per pubblicità occulta dal Tar

Condannata la televisione per aver consentito a una conduttrice di indossare gioielli di una società sponsor

La multa inflitta alla Rai dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm)ammonta a circa 60mila euro per pubblicità occulta

www.ilgiornale.it
0

La multa inflitta alla Rai dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm)ammonta a circa 60mila euro per pubblicità occulta.

Multa, poi, confermata dal Tar Lazio con sentenza n. 9917/2017 del 26.09.2017.

I fatti risalgono addirittura al 2008, quando la conduttrice Adriana Volpe, nel corso della trasmissione “Mattina in Famiglia” ha indossato i gioielli di una nota società di cui già era stata testimonial (alternativamente, un monile con un ciondolo a forma di sole e a forma di cuore).

I cameraman, già ben istruiti, avevano ripresi i preziosi con inquadrature visibili esaltando il marchio e facendo, insomma, ciò che la legge espressamente vieta.

La pubblicità indiretta (in inglese product placement o product tie-in) è quel tipo di pubblicità che compare in spazi non prettamente pubblicitari, senza essere segnalata come tale. Si usa, invece il termine di pubblicità occulta quando avviene in modo non palese e quindi il termine assume una forte connotazione negativa.

La legge vieta qualsiasi “camuffamento” di un messaggio pubblicitario sotto sembianze diverse allorché la dissimulazione della natura pubblicitaria del messaggio sia di per sé idonea ad indurre in errore il destinatario, pregiudicandone il comportamento economico.

Scontata, quindi, la condanna per pubblicità occulta a carico dell’emittente televisiva.

Secondo i giudici “si è riscontrata una tipologia di pubblicità “occulta” – sotto il profilo del “product placement” – realizzata dalla diffusione di sequenze ed immagini che non trovava diversa spiegazione se non nell’intento di promuovere una linea di prodotti di gioielleria, dato che il contesto spettacolare avrebbe potuto svolgersi anche in assenza dell’ostentata esibizione dei gioielli

Per il Tar, la carenza di diligenza nel valutare l’esatto contenuto delle inquadrature operate nella trasmissione – considerato il vasto pubblico raggiunto dal programma televisivo – appare quindi rilevante, considerando anche che l’ostentazione dei preziosi si è protratta per diverse puntate.



Secondo il Collegio, ancora, l’importo della sanzione è adeguatamente motivatotenendo conto dell’importanza dell’operatore (società leader nel settore televisivo), della gravità della violazione (ragionevolmente desunta dall’elevato grado di diffusione delle accertate pratiche commerciali scorrette che risultano aver interessato migliaia di consumatori), nonché della durata della stessa (gli ultimi quattro mesi del 2008)”.

Successivamente alla multa, la Rai ha imposto alla conduttrice di non far indossare i gioielli nelle more del perfezionamento del contratto di fornitura oltre ad aver provveduto a inserire nei titoli di coda della trasmissione, dal gennaio 2009, l’indicazione di tale rapporto di fornitura.

Anna Rahinò

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi