• Contatti
  • Cookie Privacy Policy
sabato, 11 Luglio 2026
Ultima Voce
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
No Result
View All Result
Ultima Voce
No Result
View All Result
Home Diritti Umani

Rapporto B’Tselem: israeliani abusano dei palestinesi

by admin
04 Dic 2024
in Diritti Umani
Reading Time: 4 mins read
A A
0
Rapporto B'Tselem
Share on FacebookShare on Twitter

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto,
dell’essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

logo paypal

Il rapporto B’Tselem ha messo in luce i gravissimi abusi subiti dai palestinesi a Hebron, una città che da sempre è teatro di tensioni e violenze. Il documento, intitolato “Unleashed – Abusi sui palestinesi da parte dei soldati israeliani nel centro di Hebron”, evidenzia come, tra maggio e agosto 2024, una serie di episodi di brutalità da parte dell’esercito israeliano abbiano segnato la vita quotidiana di molti palestinesi, rendendo evidente la dimensione sistemica della violenza esercitata sulle popolazioni civili.

Testimonianze di abusi: un ritratto di violenza

Il Rapporto B’Tselem ha raccolto un totale di 25 testimonianze di palestinesi che hanno subito violenze da parte dei soldati israeliani. Le storie raccontate dalle vittime sono strazianti e descrivono una realtà di abusi che spaziano dalla violenza fisica a quella psicologica. Le violenze documentate comprendono percosse, frustate, bruciature con sigarette, colpi ai genitali, e iniezioni di sostanze sconosciute. Inoltre, le vittime sono state sottoposte a legature e bendaggi prolungati come forma di tortura psicologica.

I soldati hanno agito in modo arbitrario, scegliendo le vittime in base al loro comportamento quotidiano: mentre si recavano al lavoro, bevevano un caffè o svolgevano semplici commissioni. Molti dei maltrattamenti sono avvenuti in strutture militari, dove le vittime venivano sequestrate per essere torturate senza motivo. Un dato significativo è che nessuna delle persone coinvolte è stata accusata di crimini: i più fortunati sono stati rilasciati subito dopo gli abusi, mentre altri hanno avuto bisogno di cure mediche urgenti. Solo in due casi si sono verificati arresti, ma entrambi gli individui sono stati rilasciati nel giro di pochi giorni senza essere formalmente accusati di alcun reato.

L’intensificazione della violenza e la disumanizzazione

L’escalation della violenza descritta nel rapporto non è un fenomeno isolato, ma un chiaro riflesso di un processo di disumanizzazione sistematica dei palestinesi. Questa disumanizzazione ha portato a una crescente percezione dei palestinesi non più come esseri umani, ma come una massa indistinguibile di nemici, cui è lecito infliggere danno. Ciò che emerge da queste testimonianze è la sistematicità degli abusi, che non sembrano derivare da atti impulsivi o vendette personali, ma da una cultura di oppressione che pervade le forze armate israeliane.

RELATED STORIES

La nascita del Sudan del Sud e l'indipendenza che non portò la pace

La nascita del Sudan del Sud e l’indipendenza che non portò la pace

9 Luglio 2026
Il massacro di Srebrenica e il fallimento delle Nazioni Unite

Il massacro di Srebrenica e il fallimento delle Nazioni Unite

7 Luglio 2026

Il contesto di Hebron: una città sotto occupazione

Hebron, una delle città più contese e segnate dal conflitto israelo-palestinese, è un simbolo delle difficoltà quotidiane dei palestinesi sotto occupazione. Situata nella Cisgiordania, la città ospita un gran numero di coloni israeliani, protetti dall’esercito, che convivono con la popolazione palestinese in un ambiente di tensione costante. La presenza militare israeliana è opprimente, con il controllo rigoroso delle vie di accesso, dei punti di controllo e delle moschee, che limitano severamente la libertà di movimento dei palestinesi.



Le violenze raccontate nel rapporto si inseriscono in un quadro più ampio di apartheid e di politiche discriminatorie che caratterizzano il trattamento dei palestinesi da parte dello stato israeliano. La chiusura delle strade ai palestinesi, la confisca delle terre, e il continuo spostamento della popolazione locale sono solo alcune delle misure che limitano la loro libertà. In questo contesto, gli abusi documentati non sono altro che un riflesso di un sistema di segregazione che ha radici profonde e che si manifesta quotidianamente in forme sempre più brutali.

Violenza visibile e impunità

Una caratteristica particolarmente inquietante del rapporto è la crescente normalizzazione della violenza tra le forze israeliane. Molti degli abusi sono stati filmati dagli stessi soldati, che documentano e si vantano delle violenze inflitte ai palestinesi, confermando la completa impunità di cui godono i membri dell’esercito. Questi atti non solo sono tollerati, ma, in molti casi, appaiono come parte di una politica deliberata di oppressione che non viene perseguita o punita. La realtà descritta nel rapporto rivela una netta separazione tra la vita quotidiana dei soldati israeliani e quella dei palestinesi, in cui quest’ultimi sono visti come bersagli legittimi di abusi senza conseguenze.

Un regime di apartheid

Le violenze documentate a Hebron si inseriscono in un contesto più ampio di politiche israeliane che spesso vengono definite come un “regime di apartheid“. Questo termine, che fa riferimento alla separazione razziale e all’oppressione sistematica dei palestinesi, è stato utilizzato da numerose organizzazioni internazionali per descrivere la realtà dei Territori Occupati. Le violenze, come quelle denunciate di B’Tselem, non sono atti isolati, ma sono il frutto di una politica sistematica che mira a smantellare la vita e l’autonomia palestinese.

In questo scenario, la denuncia di B’Tselem si pone come un atto di resistenza e di denuncia di fronte a una violenza che sembra essere diventata parte integrante della gestione della “sicurezza” da parte di Israele, una sicurezza che, però, non tutela i diritti dei palestinesi.

Il rapporto B’Tselem ha gettato una luce inquietante su una realtà che, sebbene spesso ignorata dai media internazionali, è quotidiana per milioni di palestinesi. La violenza esercitata dai soldati israeliani a Hebron non è un’eccezione, ma un esempio di come il trattamento dei palestinesi da parte di Israele sia diventato sempre più brutale e sistematico. Se da un lato questo tipo di violenze è tollerato e giustificato dal governo israeliano, dall’altro lato rappresenta una violazione evidente dei diritti umani, che non può essere ignorata dalla comunità internazionale.

Vincenzo Ciervo

Tags: IsraelepalestinesiRapporto B'Tselemsoldati israeliani
ShareTweetSendShare

Iscriviti alla nostra newsletter

Può interessarti anche questo

La nascita del Sudan del Sud e l'indipendenza che non portò la pace
Diritti Umani

La nascita del Sudan del Sud e l’indipendenza che non portò la pace

9 Luglio 2026

Il 9 luglio 2011 nacque il Sudan del Sud, il Paese più giovane del mondo....

Il massacro di Srebrenica e il fallimento delle Nazioni Unite
Diritti Umani

Il massacro di Srebrenica e il fallimento delle Nazioni Unite

7 Luglio 2026

Il 7 luglio 1995 prese avvio l'offensiva che, nel giro di pochi giorni, avrebbe portato...

La Libia condanna Almasri e riapre lo scontro sul suo rimpatrio dall'Italia
Diritti Umani

La Libia condanna Almasri e riapre lo scontro sul suo rimpatrio dall’Italia

22 Giugno 2026

Il Tribunale di Tripoli condanna Almasri a 7 anni e 4 mesi di reclusione e...

ultimo rapporto di Antigone carceri italiane esperimento di stanford
Diritti Umani

Ultimo rapporto di Antigone sulle carceri italiane, i detenuti sono “murati vivi” nelle celle

21 Maggio 2026

Le carceri italiane tornano al centro dell'attenzione con numeri che descrivono una realtà sempre più...

Next Post
IPC conferma una carestia a Gaza Natale a Gaza attacchi israeliani- Gaza aiuti umanitari

Ufficio stampa dello Stato palestinese a Gaza: “Lasciate passare farina e aiuti alimentari”

No Result
View All Result

Guest Authors

Giulio Cavalli |Giovanna Mulas | Sabina Guzzanti |Susanna Schimperna | Francesca de Carolis| Luigi Colbax | Alessandro Ghebreigziabiher| Oliviero Beha|Bruno Ballardini Rosanna Marani| Barbara Benedettelli | Carlo Barbieri | Roberto Allegri| Pino Aprile|Otello Marcacci| Carlo Nesti|Carlo Negri| Massimiliano Santarossa| Livio Sgarbi|Alessandro N. Pellizzari |Clara Campi| Marilù S. Manzini| Erika Leonardi|Dario Arkel| Maurizio Martucci| Paolo Brogi| Ettore Ferrini|Adriano Ercolani|Paolo Becchi|Alessia Tarquinio| Selvaggia Lucarelli| Fabrizio Caramagna | Iacopo Melio |

logo paypal

Ultima Voce Best Topics

ambiente arte attualità bambini Calcio Cina Cinema coronavirus Covid-19 cultura diritti umani donald trump Donne economia Europa film Francia guerra Israele Italia Lavoro Libri Matteo Salvini migranti Milano musica nshr Onu Palestina politica razzismo Ricerca roma Russia salute Salvini Scienza Scuola società stati uniti storia Trump unione europea Usa Violenza

FAQ E CONSIGLI UTILI

Guide & Tips 

Contatta La Redazione

Scrivi a :
– info@ultimavoce.it
– collaborazioni@ultimavoce.it
– advertising@ultimavoce.it
– candidature@ultimavoce.it

Read More…
fandangolibri1.png
chiarelettere11.png
WhatsApp-Image-2023-01-17-at-09.39.24-e16739484187331.jpeg
LOGO-FFF1.png
luis1.png
Logo_24ore1.png
moton1.png
UNITO1.png

Le foto presenti su ultimavoce.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@ultimavoce.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Brescia n° 8/2021 del 15/03/2021. Direttore Responsabile: Gianluca Lucini / Direttore Editoriale: Andrea Umbrello

  • Home
  • Contatti
  • Privacy Cookie Policy
  • Guide Utili

© 2020 - Ultima Voce. All Rights Reserved

No Result
View All Result
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Cookie Privacy Policy

© 2020 – Ultima Voce. All Rights Reserved.