Rapporto Ocse sulla scuola: adolescenti italiani bocciati in lettura e scienze

Competenze inferiori rispetto alla media Ocse. Uno su 4 non sa la matematica. Si conferma il divario Nord-Sud

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Pubblicato il Rapporto Ocse sulla scuola che mette in luce diverse lacune per gli adolescenti italiani: solo 1 su 20 sa comprendere ed analizzare un testo, un po’ meglio in matematica.

Quello che il rapporto Ocse sulla scuola evidenzia è una pessima rappresentazione dei risultati scolastici degli adolescenti italiani. Secondo l’indagine, elaborata dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, soltanto il 5% degli studenti italiani sa comprendere ed analizzare un testo. I ragazzi italiani hanno non poche difficoltà nella lettura e nell’analisi di uno scritto.

Un adolescente su 20 sa delineare una distinzione tra opinioni e fatti di un testo riguardante argomenti che non conosce, mentre 1 su 4 ha difficoltà nella lettura. Il Rapporto valuta le competenze studentesche in Matematica, Scienze e Lettura. Il punteggio raggiunto dagli studenti italiani nella prova di lettura è di 476, contro i 487 della media degli altri Paesi.

Il Rapporto Ocse sulla scuola ha coinvolto 11.785 italiani e 600mila studenti provenienti da 79 Paesi.




Si conferma il divario Nord-Sud

Non è nella lettura, però, che gli studenti italiani danno il peggio di sé: il vero punto debole sono le Scienze. In questa materia, il punteggio degli italiani è di 468, oltre 20 punti in meno rispetto alla media dei loro colleghi, che è di 489.

Un’altra conferma è il divario nei risultati ottenuti dagli studenti del Nord e quelli del Sud. I ragazzi del Nord hanno ottenuto risultati migliori, rispetto agli studenti del Sud, che hanno evidenziato diverse difficoltà, soprattutto nella lettura. Altro gap è quello di genere:  le studentesse superano in media i loro colleghi maschi di circa 25 punti. Solo in matematica la media degli studenti italiani è in linea con quella degli altri Paesi.

Gli studenti del liceo sono quelli che ottengono i risultati migliori rispetto ai loro colleghi degli istituti tecnici, che si piazzano più in basso.  Una vera e propria emergenza quella evidenziata dal Rapporto Ocse sulla scuola e che era già emersa nell’ultimo rapporto Invalsi sugli studenti della terza media.

Mena Indaco

 

 

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