Regionali, giovedì 23 la Commissione Antimafia comunica gli impresentabili. Polemica per la vicinanza al voto?

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Come per ogni elezione la commissione parlamentare antimafia pubblicherà l’elenco dei cosiddetti  “impresentabili”. Si tratta dei candidati che non rispettano il “codice di autoregolamentazione delle candidature”, stilato dalla stessa commissione e approvato successivamente dal parlamento.

GIOVEDÌ 23 LA COMUNICAZIONE

Questa domenica 26 gennaio, infatti, si vota per le regionali sia in Emilia Romagna che in Calabria. Elezioni rilevanti sia per la tenuta del governo – soprattutto quelle in Emilia Romagna – sia per la rinascita di un territorio, quello calabrese, sotto il giogo della ‘ndrangheta nonostante l’imponente operazione antimafia “Rinascita-Scott” dello scorso mese. Al momento non è stato pubblicato alcun elenco di impresentabili, ma per giovedì 23 gennaio ore 12:00 la commissione parlamentare antimafia è stata convocata per delle «Comunicazioni del Presidente in merito alla verifica di cui all’art. 1, comma 1, lettera i) della legge n. 99 del 2018, in materia di formazione delle liste elettorali per la Regione Calabria e per la Regione Emilia Romagna». La legge citata è proprio quella che definisce il potere della commissione di indagare sul rapporto tra mafia e politica riguardo alle candidature per le assemblee elettive.

TROPPO VICINI AL VOTO?

Bisognerà aspettare quindi pochi giorni prima delle elezioni per conoscere i candidati impresentabili. Una scelta in realtà simile a quella fatta per le precedenti elezioni, come per le europee dello scorso anno quando l’elenco – che fece molto scalpore perché conteneva anche Silvio Berlusconi – uscì solo tre giorni prima del voto. Ma anche per il primo rapporto sugli impresentabili, quello del 2015, pubblicato anche in quel caso solo tre giorni prima delle elezioni regionali in Campania – in quell’occasione creando scalpore per l’inserimento del futuro governatore Vincenzo De Luca – con la presidente Rosy Bindi accusata di strumentalizzazione.

LE DIFFICOLTÀ SUI CONTROLLI

Nicola Morra, attuale presidente della commissione antimafia, nei giorni scorsi aveva dichiarato che «per me non è possibile assicurare che ci sia una assoluta garanzia antimafia su tutte le liste calabresi», in quanto «non posso che rilevare la difficoltà nell’effettuare controlli sui candidati, anche perché la nostra commissione è tenuta a far rispettare le regole del codice di autoregolamentazione che ci siamo dati ma poi ci sono altre cose che possono essere meritevoli di attenzione, da valutare insieme attraverso analisi ed investigazione approfondite». Facendo riferimento a una regione, la Calabria, che ha definito come «particolarmente difficile, a mio avviso è la regione più difficile attualmente, ben più della stessa Sicilia».

I nomi che potrebbero uscire fuori sono diversi, gettando una vera e propria bomba sulle liste a un passo dal voto. Quante polemiche susciterà questa volta l’elenco della commissione? Pochi giorni ancora e lo scopriremo.

 

Argentino Serraino

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