• Contatti
  • Cookie Privacy Policy
martedì, 13 Ottobre 2026
Ultima Voce
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Ultima Voce
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home Attualità

Respinti e portati in Libia dalle truppe italiane: la storia di cinque eritrei

di admin
30 Ago 2020
in Attualità
Tempo di letturaMin Lettura
A A
0
Respinti e portati in Libia dalle truppe italiane: la storia di cinque eritrei
Share on FacebookShare on Twitter

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto,
dell’essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

logo paypal

Oggi hanno fatto ingresso in Italia legalmente. I cinque eritrei hanno diritto al risarcimento danni e un visto di ingresso.

Un epilogo è da oggi aggiunto alle pagine di una storia passata ma importante, che sembrava quasi essersi perduta. I protagonisti sono cinque cittadini eritrei che, nel 2009, furono respinti dall’Italia mentre cercavano di varcare le nostre soglie. Il Tribunale di Roma ha finalmente riconosciuto il diritto all’ingresso sul territorio, grazie al rilascio di un visto per accedere alla domanda di protezione internazionale.

Oggi i cinque eritrei sono giunti in Italia legalmente, e sono stati accolti da Amnesty International Italia e Associazione studi giuridici sull’immigrazione. Una storia che dà i brividi, e che ora scopriremo anno dopo anno.

RELATED STORIES

Terremoto a Panama di magnitudo 7.7 con 147 repliche 1

Terremoto a Panama di magnitudo 7.7 con almeno 147 scosse

10 Ottobre 2026
Vittorio Sgarbi ricoverato in terapia intensiva a Roma 1

Vittorio Sgarbi ricoverato in terapia intensiva al Gemelli

1 Ottobre 2026

29 GIUGNO 2009

Il 29 giugno 2009, partì dalle coste della Libia un’imbarcazione con a bordo 89 persone (75 uomini, 9 donne e 3 bambini), che avevano con sé la richiesta per presentare asilo politico. Fu poi la Marina Militare Italiana a soccorrerli nel pomeriggio del primo luglio.

Tra di loro c’era H. che, in un’intervista rilasciata da Asgi, ha detto:

“Quando abbiamo visto la nave che ci ha soccorsi e abbiamo capito che erano italiani eravamo felici. Eravamo esausti, affamati, spaventati ma abbiamo pensato che finalmente tutto sarebbe andato per il verso giusto. Hanno detto che eravamo al sicuro e che finalmente potevamo stare tranquilli, che ci avrebbero portato in Italia. Ci hanno dato da bere e da mangiare, hanno fatto le foto con i nostri bambini. Hanno mentito”.

La Guardia di Finanza Italiana ha però portato nuovamente i migranti alle autorità libiche. Le 89 persone sono state rinchiuse in centri di detenzione, in cui sono stati per mesi esposti a trattamenti inumani, degradanti e violenti. E questo le autorità italiane lo sapevano benissimo.

Arrivati a Tripoli, era presente anche l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), che è andato addirittura a visitarli all’interno delle carceri. Molti di loro erano malati, e H. racconta di aver contratto proprio lì dentro una malattia alla pelle gravissima.

Nei mesi successivi e quando sono riusciti ad uscire da quel carcere, molti di loro hanno tentato nuovamente di attraversare il Mediterraneo, ma alcuni hanno perso la vita. Altri di loro sono riusciti invece a raggiungere l’Israele e lì a restare.




 

25 GIUGNO 2014

Asgi e Amnesty International, dopo l’accaduto, sono riusciti a rintracciare i cittadini eritrei giunti in Israele e ad attivare un’azione legale presso il Tribunale civile di Roma nei confronti della Presidenza del Consiglio e dei ministeri degli Esteri, della Difesa e dell’Interno.

Così, il 25 giugno 2014 gli eritrei hanno chiesto il diritto a fare ingresso in Italia per accedere alla protezione internazionale e il risarcimento dei danni subiti a seguito del respingimento illegale.

Secondo la sentenza, deve essere infatti effettuato un risarcimento di 15mila euro a persona; hanno inoltre diritto a ricevere un visto di ingresso per garantire loro il diritto di protezione internazionale.

Questa è stata dunque una sentenza che andrà alla storia, perché è riuscita a tutelare soggetti stranieri e a denunciare un fatto illegale commesso dalle autorità italiane. L’Italia è condannata per aver impedito l’ingresso dopo “un respingimento collettivo, in violazione dei principi costituzionali e della Carta dei diritti dell’Unione europea”.

30 AGOSTO 2019

Oggi sono dunque arrivati, all’aeroporto di Fiumicino, cinque eritrei in modo del tutto legale e con la consapevolezza di aver vinto anche questa battaglia.

Dovranno adesso entrare in quarantena, come previsto dalla normativa per Covid-19, e poi avviare le procedure per il riconoscimento della protezione internazionale.

E’ avanzata inoltre la proposta di procedere all’ingresso di moglie e figli, e si attende la risposta delle autorità consolari.

E SE…?

Finalmente però possiamo dire di essere stati un passo più avanti rispetto al solito, rispetto alla cattiveria di portare degli esseri umani in luoghi che non possono nemmeno essere definiti tali.

Esseri umani, dunque, ma soprattutto persone.

Il danno provocato, ma che continua a esistere ancora in numerose storie di immigrazione, non è solo fisico ma anche interiore. E nemmeno i soldi risarciti hanno il potere di colmarlo.




 

L’unica domanda da farsi – che siamo cittadini, politici, religiosi, madri, padri, uomini, donne – è questa:

E se fossimo stati noi anziché loro?

Cosa sarebbe accaduto?

Stefania Meneghella

Tags: aeroporto di fiumicinoAmnesty Internationalasgiasilo politicoassociazione studi giuridici sull'immigrazionecarceri libicicinque eritreicinque eritrei arrivati a romaguardia di finanza italianaimbarcazioni immigratiimmigrati lampedusaimmigrati mediterraneoimmigrazioneLibiamarina militare italianaprotezione internazionalesentenza romatribunale civile di romaUNHCRvisto di ingresso immigrati
CondividiTweetInviaCondividi

Iscriviti alla nostra newsletter

Può interessarti anche questo

Terremoto a Panama di magnitudo 7.7 con 147 repliche 1
Attualità

Terremoto a Panama di magnitudo 7.7 con almeno 147 scosse

10 Ottobre 2026

Un terremoto a Panama di magnitudo 7.7 ha danneggiato abitazioni, strade, attività commerciali ed edifici...

Vittorio Sgarbi ricoverato in terapia intensiva a Roma 1
Attualità

Vittorio Sgarbi ricoverato in terapia intensiva al Gemelli

1 Ottobre 2026

Vittorio Sgarbi ricoverato nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli di Roma. Le sue...

Raid sauditi sullo Yemen, morti e feriti a Taiz 1
Attualità

Raid sauditi sullo Yemen, sette morti nel mercato di Taiz

27 Settembre 2026

I raid sauditi sullo Yemen hanno colpito il mercato centrale di Taiz, provocando almeno sette...

Palestine Action e le sanzioni USA
Attualità

Palestine Action, dagli USA all’Italia: quando le sanzioni colpiscono il dissenso

10 Settembre 2026

Gli USA di Donald Trump continuano a reprimere il dissenso, in patria e oltre oceano....

Prossimo articolo
libri

Fare sfoggio e vantarti dei tuoi molti libri basterà a renderti colto?

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati

Guest Authors

Giulio Cavalli |Giovanna Mulas | Sabina Guzzanti |Susanna Schimperna | Francesca de Carolis| Luigi Colbax | Alessandro Ghebreigziabiher| Oliviero Beha|Bruno Ballardini Rosanna Marani| Barbara Benedettelli | Carlo Barbieri | Roberto Allegri| Pino Aprile|Otello Marcacci| Carlo Nesti|Carlo Negri| Massimiliano Santarossa| Livio Sgarbi|Alessandro N. Pellizzari |Clara Campi| Marilù S. Manzini| Erika Leonardi|Dario Arkel| Maurizio Martucci| Paolo Brogi| Ettore Ferrini|Adriano Ercolani|Paolo Becchi|Alessia Tarquinio| Selvaggia Lucarelli| Fabrizio Caramagna | Iacopo Melio |

logo paypal

Ultima Voce Best Topics

ambiente arte attualità bambini Calcio Cina Cinema coronavirus Covid-19 cultura diritti umani donald trump Donne economia Europa film Francia guerra Israele Italia Lavoro Libri Matteo Salvini migranti Milano musica nshr Onu Palestina politica razzismo Ricerca roma Russia salute Salvini Scienza Scuola società stati uniti storia Trump unione europea Usa Violenza

FAQ E CONSIGLI UTILI

Guide & Tips 

Contatta La Redazione

Scrivi a :
– info@ultimavoce.it
– collaborazioni@ultimavoce.it
– advertising@ultimavoce.it
– candidature@ultimavoce.it

Read More…
fandangolibri1.png
chiarelettere11.png
WhatsApp-Image-2023-01-17-at-09.39.24-e16739484187331.jpeg
LOGO-FFF1.png
luis1.png
Logo_24ore1.png
moton1.png
UNITO1.png

Le foto presenti su ultimavoce.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@ultimavoce.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Brescia n° 8/2021 del 15/03/2021. Direttore Responsabile: Gianluca Lucini / Direttore Editoriale: Andrea Umbrello

  • Home
  • Contatti
  • Privacy Cookie Policy
  • Guide Utili

© 2020 - Ultima Voce. All Rights Reserved

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Cookie Privacy Policy

© 2020 – Ultima Voce. All Rights Reserved.