Rete Siti Unesco del Sud: innovazione e archeologia

Multimedialità, nuove tecnologie, comunicazione, promozione e percorsi personalizzati in un progetto che mette in rete cinque regioni del Sud Italia.

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Nasce Rete Siti Unesco il progetto proposto dall’Associazione Province Unesco Sud Italia, promosso dall’UPI (Unione delle Province d’Italia). Presentato ufficialmente lo scorso 18 luglio a Matera. Quattordici i siti archeologici Unesco coinvolti nel nuovo progetto, dislocati in cinque regioni del Sud Italia.  Sardegna, Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia, a cui  si uniscono la Fondazione Barumini Sistema Cultura e il Comune della Marmilla. Uno cardini del progetto è l’Unesco Festiva Experience.

Scopo di tale progetto è quello creare una rete tra i territori del Sud Italia in cui è presente un sito Unesco.  Fine preposto è quello di promuovere, tramite l’utilizzo di nuove tecnologie, l’insieme delle risorse archeologiche. Oltre che paesaggistiche, culturali e enogastronomiche di tali territori in un’unica offerta turistica integrata. Cofinanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali il progetto Rete Siti Unesco include un investimento complessivo di 1.080.000 euro.

Il potenziamento turistico delle aree interessate prevede un intervento radicale di promozione. Verrà attuato nel progetto sia attraverso la valorizzazione in rete delle numerose risorse culturali e ambientali – riconosciute dall’Unesco – sia mediante la creazione di una offerta turistica integrata. Collegando così i siti Unesco ai loro territori, e strutturando proposte capaci di sollecitare un maggiore interesse sul mercato turistico.

Oltretutto, grazie a Rete Siti Unesco è stata resa possibile la collaborazione tra numerosi enti di diverse regioni, con l’obiettivo di potenziare la nostra efficienza di essere meta turistica forte e unica. Un progetto del Sud per il Sud, nella quale gli addetti locali collaboreranno per valorizzare il loro territorio accrescendo il turismo sostenibile nell’area, creando così vantaggi per l’economia locale. Sviluppando così azioni capaci di marcare un’inversione di tendenza. Ovvero “riportare alla ribalta” il patrimonio Unesco presente nelle provincie del Sud Italia per lo più utilizzato parzialmente.

La rete dei tesori dell’Unesco

L’iniziativa presentata a Matera (prossima capitale europea della cultura 2019) coinvolge ben quattordici siti di cinque regioni del Mezzogiorno: Campania, Basilicata, Puglia, Sardegna e Sicilia. I siti coinvolti nel progetto sono:

Matera: i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri.
Salerno: la Costiera Amalfitana, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula.
Benevento: il Complesso monumentale di Santa Sofia.
Caserta: la Reggia di Caserta del XVIII con il Parco, l’acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio.
Palermo: Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale.
Siracusa: Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, le Città tardo barocche del Val di Noto.
Enna: la villa romana del Casale di Piazza Armerina.
Barumini: l’Area archeologica su Nuraxi di Barumini.
Bari:  i trulli di Alberobello.
Barletta-Andria-Trani: Castel del Monte.
Foggia: il santuario Garganico di San Michele a Monte Sant’Angelo e la Foresta Umbra.

Il piano di lavoro è un modello di best pratice, ovvero il risultato di come si possa promuovere e rivalutare il patrimonio dei siti Unesco. Il che è fondamentali per lo sviluppo turistico sostenibile dei territori. Come è fondamentale  l’attività dell’Associazione Province Unesco del Sud e il coordinamento della provincia di Matera. Per aver dato adito ad un’iniziativa complessa e sinergica, dando così vita alla collaborazione tra gli enti di cinque Regioni nella prospettiva di una governance pubblico-privata.

Unesco Festival Experience

E’ il primo festival dei siti Unesco del Sud ed è l’elemento fondamentale del progetto. con la direzione artistica affidata a Gaetano Stella. Si svolge come evento itinerante – da luglio a settembre – con spettacoli teatrali, concerti in luoghi suggestivi. Non solo musica e teatro, ma anche vere e proprie “incursioni” digitali che riguarderanno le visite guidate ai siti Unesco. I partecipanti potranno scattare foto e video e diffonderli in maniera virale sui social, utilizzando l’hashtag ufficiale dell’evento #patrimonidelsud.

Passato, storia, leggende e tradizioni, saranno raccontati in chiave moderna, prenderanno vita e forma in un presente mutevole e da vivere. All’interno degli spettacoli saranno dieci i temi trattati: fede, festa, potere, mito, amore, orgoglio, arte, memoria, libertà e origine.





Vi sarà inoltre un tour di blogger dell’Associazione Italiana Travel Blogger che racconteranno queste cinque regioni italiane attraverso la loro storia, ma con uno sguardo costantemente  rivolto al presente e al futuro.

Il portale internet Unesco

Al centro del progetto vi è il portale internet www.unesconet.eu – disponibile anche anche su
smartphone – che offre servizi e informazioni ai turisti. Inoltre include descrizioni dei luoghi, narrazioni, video, tutti gli eventi i programma. Oltre che consentire la visita virtuale ai quattordici siti, ove sono annesse le caratteristiche e le tipicità dei territori. Sarà anche possibile la costruzione di itinerari ‘su misura’ grazie al sistema Unesco Trip planner, alla quale è associata virtual app card ‘PatrimonidelSud’. Una card turistica virtuale che dà diritto a una serie di agevolazioni.





Sito e card sono solo alcune delle macro-azioni previ, tra le altre vi è management, governance, comunicazione e disseminazione attraverso un piano di marketing e comunicazione. Il tutto collegato ai principali social network (Facebook, Instagram, Twitter e YouTube) con profili dedicati.

 

Felicia Bruscino

 

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