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Retorica del Porno con la Pornodiva Roberta Gemma

Intervista ad una delle pornostar più amate dagli italiani

ROBERTA GEMMA
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Il mercato del porno è un settore che non andrà mai in crisi: inutile elencarne i motivi. Le attrici porno, in qualsiasi cultura, sono spesso venerate, raccogliendo fan fedeli e devoti.

Roberta Gemma rientra nella classifica delle 6 pornostar italiane più famose ed hot, secondo i dati stilati da porn tube.

All’anagrafe Floriana Panella, Gemma è nata da umile famiglia e inizialmente lavorava come impiegata in un’impresa di pulizie della capitale. Si è messa in luce nel 2003, dopo aver inviato delle foto artistiche, scattate dal fidanzato, al portale web Clarence con lo pseudonimo di Flory. Lo scopo era quello di partecipare al concorso per il Calendario distribuito dal mensile Max. I suoi scatti si diffondono presto nel web e Gemma conquista numerosi ammiratori grazie al suo fisico, che vanta una sesta di seno naturale.




Il suo esordio nel mondo del porno avviene, invece, grazie alla casa di produzione Cento x Cento, tramite due film (Vengooo…! e Lesbo Italia, entrambi al fianco di Roxana Ardi), specializzata nel settore porno semi-amatoriale. Il salto di qualità avviene nel 2006, quando viene contattata dalla casa produttrice Sins Factory (Pink’O) con cui esordisce col film The Order di Francesco Fanelli per il quale viene premiata come miglior attrice esordiente all’Eroticline Awards 2006. È in questo periodo che decide di usare come pseudonimo il nome “Roberta Missoni”; tuttavia, in seguito al reclamo del noto marchio d’alta moda italiano Missoni S.p.A, è costretta ad abbandonare il cognome Missoni e a scegliere un nuovo nome d’arte: “Roberta Gemma”.

Ha partecipato anche come concorrente al programma “Veline” condotto da Ezio Greggio. In seguito fa diverse altre apparizioni in TV come nel programma Le Iene, Soliti ignoti – Identità nascoste, Decameroned; è ospite al Maurizio Costanzo Show e, alla fine dell’anno, appare in diverse scenette sexy del programma Artù. Nel dicembre 2008 partecipa al sexy show SOS patata sul canale FX di Sky. Sempre nello stesso anno Roberta appare anche nel videoclip musicale La fine del mondo della bandMarsh Mallows nel ruolo di lap dancer.

Nel 2012 inizia a produrre direttamente i suoi film porno e da luglio 2014 è protagonista della web serie Le Gemme di Gemma, prodotta dalla casa di produzione web The Bodies.

Intervistare una diva del porno, soprattutto del calibro di Roberta Gemma, non è mai facile: ogni domanda può apparire banale per qualcuno, eccessiva per altri; basta dare un’occhiata alle altre interviste relative nel web. Insomma, che si voglia o meno, si finisce sempre per fare un poco di retorica. Ed ecco allora, che la retorica abbiamo deciso di farla a priori, in questa intervista ad una delle donne più seguite e apprezzate d’Italia… anche se non sempre alla luce del sole.



Il mondo del porno è ovviamente molto seguito anche dagli adolescenti. Spesso si dice che dia un’immagine falsata e, talvolta, dannosa del sesso ai giovani. Lei cosa ne pensa?
È vero, purtroppo anche nel porno non ci sono più i film di una volta… anche se io continuo a fare quel genere, cioè più realistico e meno “atletico”: non dico soft, ma comunque più tradizionale. Anche se ho ricevuto 7 awards alle competizioni dei festival più importanti al mondo, come il Venus di Berlino, in nomination con le star mondiali di oltre oceano, nei miei film non sono mai andata oltre l’amplesso con un solo attore, mentre nelle nuove produzioni c’è  una competizione rivolta all’ eccesso; così  come le artiste che, alla prima scena, si concedono già a “doppie penetrazioni”: questo eccedere, secondo me, scatena inizialmente la curiosità di chi vede, potrei quasi dire un effetto pari a quello dei fenomeni da circo (parlo di doppi peni nell’ano, ecc.), rischiando poi che i giovani ne vadano a  prendere  spunto e cerchino di copiare questi porno. Ed ecco che senti di giovani che, o pretendono rapporti plurimi, o comunque esagerati. Un po’ come a dire: ” se loro lo fanno, facciamolo anche noi”.
Per non parlare del fatto, poi, che i più “timidi” si sentono ancora più in difficoltà perché, vedendo scene simili, si sentono incompetenti: non sanno che gli attori di oggi hanno bisogno di certi “aiutini” non indifferenti per compiere determinate azioni, che di fatto non sono naturali. In ultima analisi, ma non certo per importanza:  tutto ciò crea un’educazione sbagliata,  quella di non far capire che i rapporti devono essere sicuri. Se non  si vede il condom nei film porno è perché gli attori presentano i test delle analisi tra di loro. Sarebbe opportuno, che in ogni film ci fosse scritto, sotto il titolo o nei titoli di coda (se mai qualcuno arrivasse a leggerli), di non copiare le scene perché pericolose e svolte da professionisti in tutta sicurezza, proprio come succede nei film di azione con gli stuntman. Di fatto, sempre di azione stiamo parlando (fa l’occhiolino).
Domanda banale, ora: fingere l’orgasmo. Una volta hai detto che non ne hai mai avuto uno vero sul set, perché il regista ti faceva  sempre “cambiare posizione sul più bello”.  È proprio così?
Nei film quasi sempre: si è attrici, quindi si recita… proprio come nel cinema, dove gli attori devono saper fingere di piangere al momento richiesto. Non per nulla ci si definisce “attrici-porno”.
Per gli uomini pare non essere un grosso problema… ma per una donna, il tuo lavoro può essere causa di ostacoli e problemi nelle relazioni sentimentali?
Diciamo di sì, ma solitamente per il popolo italiano; all’ estero hanno più cultura a questo proposito e molte colleghe artiste non hanno nessun problema nelle relazioni sentimentali. Io sono stata fortunata, perché sono 21 anni che sto con la stessa persona: siamo cresciuti insieme, sia sentimentalmente, che lavorativamente in questo settore, quindi abbiamo appreso insieme etica e professionalità, dividendo così le due espressioni.
Rigirata dal tuo punto di vista, invece: abituata ad “esperti del settore”… vero che hai un compagno, ma non lo avessi,  l’ “uomo comune” ti lascerebbe insoddisfatta, oppure riuscirebbe a reggere il tuo confronto?
Il mio uomo comune è il mio compagno di una vita (fa l’occhiolino).  Tra l’altro è attore anche lui, quindi non fa testo, in effetti. Comunque, per il genere del mio stile di film, diciamo che sono abituata a “generi comuni” (sorride). Posso dire che chi vede i miei film può effettivamente sentirsi il protagonista: basta vedere su www.clubgemma.com , dove ci sono i miei esclusivi film e le date degli  eventi per potermi vedere dal vivo nel mio show, con l’opportunità di foto ed autografi prima e dopo la mia esibizione .
Grazie Roberta! Una buona giornata.
Grazie a voi: buona giornata e buona visione a tutti!

 

 

Isabella Rosa Pivot 

2 Comments
  1. PornoAmatoriale - (Official) says

    Bel articolo complimenti, lo ho trovato in quanto avevo un google alert per la voce Porno Italiano, in quanto per motivi professionali sono legato a tale industria. Mi fa piacere che si può parlare di alcuni argomenti in modo non banale e aperto.
    Condivido molti dei suoi pensieri.
    A presto

    1. Isabella Rosa Pivot says

      Davvero felice di questo suo parere: la ringrazio!

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