Richard Leakey, addio al famoso cacciatore di ossa

Muore Richard Leakey: addio al famoso cacciatore di ossa nonchè padre di Homo erectus scomparso il 2 gennaio 2022 all’età di 77 anni. La sua anima, ribelle e spavalda, è stata fondamentale per il ritrovamento di tanti fossili umani che ad oggi sono la base del grande puzzle della storia dell’uomo.

Come nasce un cacciatore di ossa

Leakey è nato nel 1944 a Nairobi, da Louis e Mary Leakey, probabilmente i più celebri paleoantropologi oggi conosciuti. Catapultato fin dalla prima infanzia in scavi archeologici, si scopre un grande cacciatore di ossa liberando diversi fossili di animali estinti nella Gola di Olduvai. Vista l’influenza nel mondo accademico dei genitori, durante gli anni, mostrò apparente disinteresse sia verso gli studi che verso la paleoantropologia. Abbandonò la scuola e con pochi soldi chiesti al padre comprò una Land Rover dedicandosi alla sua nuova attività di compravendita di scheletri animali per musei e università. Successivamente ottenne una licenza di volo che sfruttò per safari aerei. Tuttavia la sua vera indole da cacciatore di ossa pian piano prense il sopravvento. Durante i suoi viaggi aerei, individuò tra la valle dell’Omo in Etiopia e Nairobi, delle zone formate da rocce sedimentarie che immaginò potessero nascondere tesori. Intuizione che si rivelò brillante.

La collaborazione con Kamoya Kimeu

Molto importante, l’amicizia e la collaborazione con Kamoya Kimeu, famoso paleoantropologo kenyano e collaboratore della famiglia Leakey. Insieme, tra il 1969 e il 1975,  gli scienziati riportarono alla luce: un cranio di Paranthropus boisei, un cranio di Homo rudolfensis  e un cranio di Homo ergaster.

Un nuovo tassello per la storia dell’uomo

La scoperta per il quale si è assicurato un posto nella storia avviene nel 1984.                Il 23 agosto 1984, il team ritrovò uno scheletro quasi completo di un ominino affettuosamente noto come Turkana Boy di età compresa tra i 9 e 12  anni, e datato a 1,6 milioni di anni fa. Inizialmente venne tassonomicamente classificato come Homo erectus. Oggi gli studiosi non sono certi se inserirlo all’interno della specie Homo erectus o Homo ergaster in quanto lo scheletro essendo quasi completo (evento molto raro nel campo) presenta diversi tratti che fanno discutere. La scoperta fu sensazionale.

L’uomo oltre lo scienziato

Oltre alla sua invidiabile carriera da cacciatore di ossa, Richard Leakey si impegnò anche a livello sociale. Attivo ambientalista, partecipò in prima linea nella lotta contro il bracconaggio e vendita di corna di elefanti. Fu nominato dal presidente del Kenya capo dell’agenzia per la protezione della fauna selvatica il Kenya Wilde Service (KWS). Lottò in modo molto forte per impedire la vendita di avorio e questo comportò non pochi problemi. Tante sono state le ripercussioni, tra cui un pilotato incidente aereo che gli costò le gambe. Provò anche ad entrare in politica con un partito d’opposizione, e nel 1997 fu eletto parlamentare nonostante le tante minacce di morte e accuse di corruzione. Nel 2001 si ritirò dal mondo della politica per dedicarsi al KWS. Negli anni  fondò anche un’organizzazione, la WildlifeDirect, con l’intento di sostenere e supportare gli ambientalisti nel loro lavoro con particolari e preziose specie animali. 

Richard Leakey è stato e sempre sarà una personalità esemplare a cui guardare con ammirazione. Curioso, coraggioso, esuberante, spavaldo, i classici elementi del genio. Sicuramente l’eredità da cacciatore di ossa che portava sulle spalle sarà stata pressante, ma l’impegno e l’astuzia con cui ha perseverato non hanno nulla da invidiare al lavoro altrettanto sensazionale dei suoi genitori.
Grazie Richard per il tuo contributo nella stesura della storia dell’uomo, per averla contemporaneamente chiarita e confusa. 

Grazie Richard, che la terra ti sia lieve.

Silvia Conforti

 

 

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