Ricrea la storia di un villaggio abbandonato da tempo

Gli archeologi attraverso nuovi strumenti ora possono studiare lo sviluppo dei villaggi medievali e la trasformazione dei paesaggi storici che li circondano.

(Fonte: aranzadi)
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Oggigiorno gli archeologi hanno nuovi strumenti per studiare lo sviluppo dei villaggi medievali e la trasformazione dei paesaggi storici che li circondano. In un recente studio, gli scienziati hanno tentato di ricostruire la storia di Zornoztegi. Un villaggio medievale abbandonato, ubicato nei Paesi Baschi, in Spagna.

A tal scopo si sono affidati ai vari metodi di analisi disponibili per le ricerche archeologiche. Tra cui: la datazione al radiocarbonio, i documenti archeologici e storici, le analisi del microscopio ottico e dell’archeobotanica dei campioni trovati sul sito, insieme a un modello di analisi statistica.




Per stabilire la storia del villaggio nel tempo che portava al Medioevo Paola Ricci dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli – insieme ad alcuni suoi colleghi, ha utilizzato questo tipo di approccio. Hanno mostrato che la prima occupazione del villaggio risaliva al periodo calcolitico. Rioccupato in seguito ad una lunga pausa – nel periodo tardo romano fino al tardo medioevo.

Malauguratamente , la maggior parte degli indizi archeologici superficiali sono stati persi nel tempo e con essi la possibilità di stabilire connessioni tra le varie strutture rimanenti del villaggio. In risposta, il team ha utilizzato un metodo statistico per integrare le informazioni dalla datazione al radiocarbonio. Inclusa la distribuzione spaziale delle strutture e dei singoli elementi trovati sul sito.

L’applicazione del metodo statistico

Gli autori hanno scoperto che l’applicazione del metodo statistico (indicato come statistica bayesiana) nel contesto della datazione al radiocarbonio consente di definire meglio gli intervalli di datazione, grazie a modelli che fondono le informazioni raccolte da indagini storiche, stratigrafiche o tipologiche con quelli derivati ​​dalla datazione al radiocarbonio.




In conclusione, secondo gli esperti: grazie a questo metodo, gli archeologi non devono più delegare la decifrazione dei misteri archeologici al laboratorio. Possono invece impiegare un approccio integrato che combina dati archeologici e indagini sui resti locali.

 

Felicia Bruscino

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