Rimini: record di turisti ma negli alberghi manca personale

Fonte: dltviaggi.it
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Rimini, la capitale della riviera romagnola, si trova a dover affrontare un’insolita emergenza: la mancanza di personale nel settore alberghiero e della ristorazione. Durante la scorsa stagione estiva, la cittadina marittima ha registrato un record di presenze, e quest’anno le previsioni non sono diverse, anzi si prevede addirittura un 8% in più di affluenza turistica. La paura degli operatori turistici dunque non è di vedere un segno negativo nel bilancio, bensì di non riuscire a garantire un’elevata qualità dei sevizi per i propri clienti.

Rimini senza personale
Fonte: avvenire.it

In Italia la disoccupazione è un problema costante, eppure in alcuni posti turistici, come nel caso di Rimini, gli albergatori fanno enormemente fatica a trovare personale che ricopra circa 300 posti vacanti, dai cuochi ai receptionist. Sono tante le professionalità che mancano e che sono invece fortemente richieste dal settore turistico, punto di forza del territorio romagnolo. Patrizia Rinaldis, presidente di Federalberghi di Rimini, cerca di dare una spiegazione più chiara al fenomeno: a quanto pare, le persone che si propongono e inviano curriculum non mancano, ma il più delle volte si tratta di profili professionali generici, privi di ogni formazione, come muratori disoccupati, lavoratori in età avanzata espulsi dal mercato. Purtroppo però, non non si può più ragionare così: per lavorare a contatto con la clientela è ormai indispensabile conoscere le lingue straniere ed è impensabile improvvisarsi ai fornelli.

Oltre alla mancanza di formazione, che rimane comunque la piaga maggiore, vi sono molteplici e diversi fattori che non aiutano gli imprenditori in questa situazione: innanzitutto si tratta di lavori concentrati in un breve periodo di tempo, che esigono una grande flessibilità e non risultano convenienti per chi è senza impiego, in quanto si rischia di perdere l’indennità di disoccupazione. Inoltre all’estero la stagione turistica dura di più, dunque le persone più qualificate preferiscono unire l’utile al dilettevole e cogliere l’occasione per approfondire anche una lingua straniera.




Tuttavia, si spera che l‘appello lanciato dagli albergatori venga accolto al più presto, senza che questa situazione possa provocare gravi inconvenienti e ostacolare il boom di turisti previsto per la stagione.

Roberta Rosaci

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