Gli italiani tornano a casa e fanno rinascere i borghi

Fonte: viagginews.com
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Sono tantissimi gli italiani che lasciano il proprio paesotto per scoprire le grandi metropoli, vuoi per lavoro, vuoi per altre circostanze, o anche semplicemente per la curiosità di scoprire il mondo. Ragioni sacrosante. Eppure, dopo aver scoperto altre realtà, molti giovani tornano con ancora più amore per il luogo natio, aggiungendo uno straordinario valore a quel posto considerato così speciale.

borghi italiani
Fonte: exploread.eu

Antonella ha 40 anni, è laureata in sociologia e dopo aver girato il mondo con il suo ex compagno, è tornata a casa, riscoprendo la bellezza del suo paese, Civita (CS). Un piccolo borgo con poco più di 900 abitanti, ma capace di affascinare con i suoi vicoli e il suo panorama, che comprende sia montagna che mare. Così, ha deciso di ristrutturare una casa rustica per farne un bed and breakfast: scelta trionfante, tanto è vero che è frequentatissimo soprattutto dagli stranieri, i quali rimangono facilmente sedotti dal luogo.

Antonio, Claudia, Dario e Marianna hanno tutti un’età compresa tra i 34 e i 40 anni, hanno studiato e le prime esperienze lavorative li hanno portati all’estero. Finché non sentono il richiamo della tradizione, e allora tornano Morigerati, nel parco del Cilento (SA) e fondono una cooperativa agricola, grazie alla quale hanno ridato vita a più di 60 ettari di terra in diverse zone del sud Italia, che ora vengono coltivati di grano, poi macinato realizzando una farina tutta made in italy.

C’è anche chi addirittura ha rinunciato ad una carriera da professionista del pallone per una vita da viticoltore. E’ il caso di Francesco Gibellini, 42 anni, arrivato fino in serie C dopo aver giocato a calcio nella Reggina, nel Como e nel Treviso, ma che immensamente legato alla sua terra d’origine, nel 1996 è tornato nel podere di famiglia a Castelvetro di Modena, ormai abbandonato. Il risultato? Un ottimo lambrusco, selezionato perfino nella rinomata rivista Wine Spectator, esportato anche in America e l’unico presente nell’Opera Wine.




Probabilmente per tornare ci vuole lo stesso coraggio di quando si parte, ma sempre più giovani stanno scoprendo che anche ‘casa loro’ celava semplici, eppure nello stesso tempo grandiose, opportunità. Inoltre, il fatto che questi luoghi, quasi disabitati o comunque abitati per la maggioranza da anziani, vengano rianimati per mano dei giovani, è un ottimo segnale di speranza e rifioritura del Bel paese. Questi sono soltanto alcuni esempi, ma infondo, l’Italia è piena di luoghi meravigliosi, che sanno di antico e che meritano di non sparire.

Roberta Rosaci

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