I rischi della medicina alternativa

 

L0057395 Cupping set, London, England Credit: Science Museum, London. Wellcome Images images@wellcome.ac.uk http://wellcomeimages.org Cupping set, London, England, 1860-1875 Cupping was a method of bloodletting – a practice once carried out to treat a wide range of diseases and medical conditions. Warm glass cups were placed on the skin to draw blood believed to be harmful to health to the surface of the skin. In wet cupping, the blood was released from the body using a lancet or scarificator (a set of spring-operated lancets). The set was made by S Maw & Son, a surgical instrument maker based in London. 1860-1875 Published: - Copyrighted work available under Creative Commons Attribution only licence CC BY 4.0 http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

Il web è un contenitore infinito,  dove tutti trovano spazio. A volte diventa un’arma a doppio taglio. E’ uno spazio libero e questo lo sanno benissimo soprattutto i ciarlatani. Purtroppo è  sempre più invaso da ricette e cure miracolose che vanno dai rimedi per semplici e comuni malattie a vere e proprie terapie per patologie come i tumori. Questi rimedi vengono posti sotto il nome di medicine alternative… Ma cosa si intende esattamente per Medicina Alternativa?

Wikipedia  cita: “…fa riferimento ad un variegato e non omogeneo sistema di pratiche contro varie patologie, pratiche per cui non esiste prova di efficacia o, se sono state sottoposte a verifica sperimentale; è stata ravvisata l’inefficacia e per talune di esse anche la pericolosità. Per tali motivi, non vengono ricompresse nell’alveo della medicina scientifica che la relega per tanto nell’ambito delle pseudoscienze.”

Anche la National Science Foundation ha definito la medicina alternativa come: “ tutti quei trattamenti che non hanno mostrato alcuna efficacia quando sottoposti a verifica scientifica.”

La FNOMCEO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici degli Odontoiatri) sta lavorando sulla proposta di un sito anti-bufala. L’obiettivo è quello di dimostrare la falsità di queste cure e denunciarne la pericolosità. Questo permetterà ai cittadini di informarsi ed evitare una delle truffe più pericolose che si possono subire…quella fatta ai danni della propria salute.

Luigi Conte, segretario generale della FNOMCEO, parlando del sito anti-bufala asserisce:

“…credo che uno spazio del genere in rete possa rivelarsi molto utile. Dare informazioni ed allertare su situazioni a rischio potrebbe essere molto utile anche per informare gli stessi camici bianchi sulle false cure che girano in rete e non solo, e di cui spesso sanno poco. In questo campo, per esempio, la funzione del medico di famiglia di informare e orientare i pazienti, è davvero importante..”

I MEDICI POSSONO INTERVENIRE?
Secondo Luigi Conte, l’Ordine dei medici può  intervenire attraverso sanzioni disciplinari, quali la radiazione come forma di punizione per tutti quei professionisti che ingannano i pazienti proponendo loro cure la cui efficacia non è stata comprovata scientificamente.

Ma è dall’intervista rilasciata all’ADNKRONOS, che Luigi Conte, pone i riflettori sul problema fondamentale, o meglio l’esigenza che oggi è più impellente di prima:

il problema è che bisognerebbe creare una rete internazionale per arginare questo fenomeno. Prendiamo il caso di Tullio Simoncini, radiato perché curava i tumori con il bicarbonato, mettendo a rischio la vita dei pazienti. Non ha potuto esercitare in Italia o Europa, ma lo ha potuto fare in altri paesi. E non è il solo caso.”

Ma questo basterà oppure serve dell’altro? Forse è necessaria anche da parte di tutti noi essere un pò meno ingenui, e prima di credere ad ogni informazione che ci appare sugli schermi dei nostro computer, a proposito di queste cure miracolose è meglio consultare da prima il nostro medico

 

Asmaa Aboulabil

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