Ritirate le accuse di molestie contro Kevin Spacey: William Little fa marcia indietro

La svolta nel caso Kevin Spacey è avvolta nel mistero. La causa civile contro l'attore è chiusa ma continua il procedimento penale

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Sono state ritirate le accuse di molestie contro Kevin Spacey avanzate da William Little. Il giovane cameriere aveva accusato l’attore di averlo molestato sessualmente nel luglio 2016. Ai tempi della presunta aggressione, il ragazzo aveva diciotto anni. Little però, stando alle sue stesse dichiarazioni, pare avesse detto a Spacey di averne compiuti ventitré.

Ora, quella denuncia, tanto fatale per la carriera del pluripremiato attore, è svanita nel nulla. E non è stata data alcuna motivazione in proposito. Questa svolta sul caso Kevin Spacey sancisce la fine della causa civile a carico dell’attore. Il quale però continua ad essere sotto accusa poiché il procedimento penale nei suoi confronti è ancora in atto.

Il sopravvento dei processi mediatici sui processi in tribunale

Le accuse di molestie sessuali hanno sconvolto il mondo di Hollywood appena qualche anno fa. A partire dal caso Weinstein, tra l’ottobre e il novembre 2017, questo macabro scandalo si è abbattuto su decine di icone del cinema americano. Ai tanti processi mediatici a cui abbiamo assistito, non si sono però affiancati altrettanti processi in tribunale.

Le accuse comportamenti sessuali inopportuni hanno coinvolto in più occasioni lo stesso Kevin Spacey. Otto membri del cast di House of Cards – celebre serie Netflix di cui l’attore era protagonista –, hanno riferito di essere stati vittime di comportamenti “predatori” sul set da parte dell’attore. L’attore Anthony Rapp durante un’intervista ha dichiarato di aver subito molestie da parte di Spacey all’età di quattordici anni. Ed infine il caso William Little: unico esempio di accusa che ha dato adito a un processo in tribunale.

Inutile dire che le conseguenze di questa gogna mediatica sono state devastanti per la fino ad allora brillante carriera di Spacey. L’attore non ha potuto partecipare alle riprese della nuova stagione di House of Cards. Ridley Scott lo ha escluso dal film Tutti i soldi del mondo e sostituito con Christofer Plummer – dovendo tra l’altro, rigirare all’uopo tutte le scene cui Spacey aveva preso parte -. Si può dire che da quando si è scatenata la bufera, Kevin Spacey è del tutto sparito dal panorama cinematografico. 

Innocenti fino a dichiarazione contraria

Da quando sono state ritirate le accuse di molestie contro Kevin Spacey, forse qualcuno ha cominciato a dubitare che l’attore sia davvero quel mostro che era stato dipinto. Certo, le circostanze di questo retro front  non sono chiare. Qualcuno ha anche ipotizzato che Spacey e Little siano arrivati ad un accordo finanziario. Ma non è questo il punto.

La vicenda delle accuse di molestie sessuali a Hollywood manifesta una certa superficialità dell’opinione pubblica nel valutare i fatti di cui viene a conoscenza. Forse è addirittura improprio parlare di fatti in questo caso. Perché di fatti dimostrati se ne sono sentiti pochi infondo. Lungi da noi rivestire il ruolo di avvocati del diavolo. Scoraggiare le vittime di una qualsiasi forma di abuso dal farsi avanti e denunciare sarebbe assurdo oltre che socialmente dannosissimo.  Tuttavia esiste una grossa differenza tra il formulare le proprie accuse nell’ambito di un processo, e dare in pasto all’opinione pubblica una persona famosa.

Il processo è fatto apposta per distinguere il vero dal falso. Davanti a un giudice devono essere rispettati il principio del giusto processo e del contradditorio – secondo cui nessuno può subire gli effetti di una sentenza senza aver avuto modo di esporre le proprie difese -. Le dinamiche della macchina del fango non prevedono nessuna di queste importanti garanzie.

La sentenza dell’opinione pubblica è spietata e non necessita di alcuna prova. Così una carriera straordinaria come quella di Kevin Spacey viene distrutta per evitare che i film o serie cui avrebbe dovuto partecipare subiscano un feroce boicottaggio. Restando in attesa degli sviluppi del processo – quello vero – contro Kevin Spacey, occorre riconoscere che, seppur imperfetto, il sistema giurisdizionale è la via più attendibile per distinguere i colpevoli dagli innocenti. Non dimentichiamoci che infondo potrebbe capitare ad ognuno di noi sperimentare quanto in effetti sia prezioso poter godere del diritto alla difesa.

Livia Larussa

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