Ritorno alla Luna: SpaceX porterà due privati a circumnavigarla

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Fonte: www.spacex.com

La bellissima notizia, per tutti noi amanti del cosmo e dei voli spaziali, a proposito del ritorno alla Luna è stata pubblicata ieri su Space.com, un sito che si occupa di ultime novità sull’esplorazione spaziale e l’astronomia. la società privata SpaceX. quella fondata da Elon Musk porterà due passeggeri privati in un giro attorno alla Luna previsto verso la fine del 2018. Ovviamente anche la SpaceX ha dato la notizia sul suo sito ufficiale in un articolo meno dettagliato.
Le identità dei due cittadini (certamente molto facoltosi) non sono state rivelate ma lo stesso Musk ha dichiarato che hanno già pagato un sostanzioso anticipo.
I particolari che già si conoscono sulla missione
Sarà sostanzialmente una missione automatica, i due passeggeri paganti saranno le uniche persone a bordo, i due fortunati dovranno imparare solo le procedure di emergenza. Il mezzo spaziale che sarà utilizzato è il razzo Falcon Heavy che debutterà alla fine di quest’anno, quindi ovviamente i tempi sono subordinati al successo dei voli di prova di quello che sarà il secondo razzo della storia (solo dopo il Saturno V) per capacità di portare carico utile (54400 kg in orbita bassa). I nomi dei due passeggeri saranno rivelati dopo che avranno superato i test medici.
Sempre Musk in una conferenza telefonica coi giornalisti ha spiegato che il volo sarà un lungo giro attorno al nostro satellite con un passaggio ravvicinato e ha ipotizzato che tutto il viaggio sarà tra i 500 e i 650mila chilometri e durerà una settimana. Il che vuol dire che se non ci sarà prima una missione della NASA o di un altro ente spaziale non solo una compagnia privata riporterà l’uomo nei pressi della luna dopo 45 anni (ultima missione Apollo nel 1973) ma si prenderà il primato della missione che ha portato gli uomini più lontano nello spazio.
La NASA approva e viene prima
Occorre chiarire che la NASA rimane comunque un’autorità governativa con cui SpaceX collabora e che ha il compito anche di autorizzare le missioni umane. Ancora la società di Musk non ha mandato navicelle con equipaggio in orbita, conta di farlo nella prima parte del 2018 (verso la stazione spaziale) a quel punto dopo l’esito positivo di quei voli che saranno effettuati per conto della NASA, l’ente spaziale governativo americano darà il via libera ai voli umani anche offerti a privati dalla società di Musk.
Dal canto suo il visionario ed ambizioso imprenditore ha dichiarato che nei loro programmi le esigenze della NASA verranno sempre prima di quelle dei privati.
Occorre ricordare che attualmente la NASA essenzialmente utilizza i vecchi ma affidabili mezzi russi per mandare i suoi uomini verso la stazione spaziale, pagando la bellezza di 80 milioni di dollari a posto (pare che Ryanair ancora non faccia la rotta), ma ha siglato un accordo complessivo con la società di Musk per 2,6 miliardi, per quella cifra la Space X dovrà assicurare dai 2 ai 6 voli, per un equipaggio di sette persone. Quindi facendo un rapido calcolo nella peggiore delle ipotesi 185 milioni a testa, dunque parecchio più rispetto ai russi, (ma non sottovalutiamo l’importanza di poter portare più carico) e nella migliore poco più di 61.
Che dire? Incrociamo le dita e grazie grazie grazie Elon Musk per farci tornare a sognare.

Roberto Todini

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