Da Roma a Capo Nord in bici: l’impresa di Antonella per aiutare l’Africa

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Pedalare per 5.000 chilometri: da Roma a Capo Nord. Questa l’impresa di Antonella Gentile che, con la sola compagnia della sua bici, “Olimpia” ha attraversato l’Europa centrale.



Tuttavia, non si è trattato di una semplice sfida personale, ma anche di una traversata di solidarietà. Infatti, nel corso del suo viaggio ha sostenuto Amref, un’associazione che si occupa di sanità e salute in Africa.

fonte immagine: https://www.ambienteambienti.com/viaggio-bici-italia-norvegia-per-amref/

Un sogno realizzato

Antonella ha 33 anni ed è originaria di Barletta ed  è laureanda in lingue orientali all’Università di Napoli ed ovviamente nutre una grande passione per i viaggi. Non a caso, sognava un viaggio all’insegna della lentezza per poter osservare da vicino la natura ed immergersi in culture diverse per creare nuove amicizie. Questo sogno si è realizzato in 183 giorni di pedalata attraverso l‘Italia e l’Europa a partire da giugno 2017.

Antonella non è una semplice giramondo spensierata ma bensì una viaggiatrice impegnata socialmente, come dimostra la sua collaborazione con Amref. Durante il suo viaggio ha invitato i suoi sostenitori sui social e sul web ad effettuare donazioni per sostenere la costruzione di pozzi aree rurali di Kitui e Siaya, in Kenya. Interrogata sulle motivazioni che l’hanno spinta ad aderire a questo progetto,  Antonella ha spiegato di essersi imbattuta in un video promozionale Amref in cui si illustrava la difficile condizione delle donne africane costrette a camminare per chilometri per rifornirsi d’acqua. Questo video la ha aiutata a comprendere il privilegio di viaggiare per piacere, così ha deciso di fare qualcosa per le persone costrette a viaggi estenuanti per la sopravvivenza.

Uno spirito di solidarietà condiviso anche da coloro che hanno  ospitato la donna in bicicletta.  Antonella, infatti, ha affermato di aver conosciuto persone straordinarie che apprezzano la solidarietà. Altro elemento interessante è costituito dall’utilizzo del servizio di  couchsurfing. Il termine è traducibile in italiano con l’espressione “surfando sui divani”. Infatti si tratta di un servizio gratuito di scambio di ospitalità nato in California nel 2004.

Insomma, questa ragazza ha meritato l’onore delle cronache poiché ha dimostrato che la solidarietà e la voglia di avventura sono ancora importanti, nonostante i vari malanni del mondo.

Gessica Liberti

 

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