Ronaldo il Fenomeno: quando è nato l’uomo che ha cambiato il calcio?

Nel giorno del suo (presunto) compleanno ripercorriamo la storia di un campione senza eguali

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E’ una storia tanto buffa quanto paradossale. Nel 2019, quando ormai si conoscono tutti i movimenti e le abitudini delle celebrità, il giorno del compleanno di Ronaldo il Fenomeno resta ancora un mistero. Il brasiliano è nato il 18 o il 22 settembre? Nessuno lo sa per certo. L’unica certezza è che ha cambiato il modo di intendere il calcio, segnando un linea di demarcazione tra il prima ed il dopo.

Un volto da bambino, un fisico di cristallo e un talento senza precedenti nella storia del calcio. Così si è presentato Ronaldo il Fenomeno al mondo. Lo stesso mondo caduto totalmente ai suoi piedi in segno di adorazione dopo il mondiale del 2002 in Corea del Sud. Un sorriso che spesso sembrava un ghigno, ma mai malizioso e sempre corretto, e quella strana capigliatura che tanto ha fatto parlare i media ma che ha portato delle sane risate anche a chi, come noi, era uscito dalla rassegna con le ossa rotte. Ronaldo il Fenomeno è stato tutto questo. Quel personaggio che, pur essendo un alieno da un punto di vista sportivo, appariva vicino ai più, con le fragilità fisiche ed emotive di un uomo qualunque. Ecco perché un calciatore come lui non c’era mai stato e mai ci sarà. Ripercorriamo le tappe della sua vita.

Da Luís Nazário de Lima a Ronaldo

Il giovane nato a Rio de Janeiro muove i suoi primi passi nel mondo del calcio a 5, il futsal. Stranamente per i talenti brasiliani, a 16 anni il ragazzo non è sotto i riflettori dei club carioca ed infatti il suo primo contratto da professionista lo firma con il Cruzeiro di Belo Horizonte. Il fisico è ancora molto grezzo e le prospettive di sviluppo sono dubbie, può esplodere ma con il rischio di perdere in velocità, questo è il timore degli scout. Timore non totalmente infondato e ragionevole visto che alle porte della maggiore età Luís Nazário ha già un physique du rôle non indifferente. Ma in fin dei conti, quando ci sono di mezzo i fenomeni le previsioni saltano. A 17 anni fa il suo esordio in nazionale, scomodando O’Rei Pelé per i paragoni sulla precocità in verde-oro. Il giovane di Rio è sulla bocca di tutti. Il giovane di Rio diventa Ronaldo e il suo nome fa eco in tutto il mondo.



Da Ronaldo a O Fenômeno

Il calcio che conta inizia ad assaporarlo dopo il mondiale del ’94, vinto senza però mai mettere piede in campo, grazie al trasferimento al PSV Eindhoven. Chiunque sia stato nella città della Philips sa benissimo che lì una partita di calcio va oltre alla semplice passione: è un momento atteso tutta la settimana per la marea bianco-rossa. E per di più, portare in città il più grande talento emergente non può che far aumentare i decibel. Ronaldo segna, segna tanto. Domina l’Eredivisie come mai nessun’altro dai tempi di Cruijff. Luís Nazário de Lima diventa Ronaldo il Fenomeno. Dopo due stagioni nei Paesi Bassi viene ceduto al Barcellona, prima di approdare in pompa magna all’Inter per volontà del presidente Massimo Moratti. Inizia l’estasi del Fenomeno e il gioco del calcio cambia aspetto.

La stella vicina al popolo

Ronaldo il Fenomeno ha cambiato il calcio? Sì, senza ombra di dubbio. Il brasiliano ha segnato un passaggio alla modernità, ad una nuova forma di intendere l’attaccante moderno e le sue skills. Velocità superiore a Neymar e capace di toccare i 36 km/h, fisico di Lewandowski, precisione di Van Nistelrooy ed intelligenza calcistica di Van Basten. L’identikit dell’attaccante perfetto. L’identikit di Ronaldo il Fenomeno. Ma la vera peculiarità del due volte pallone d’oro è stata la capacità di creare empatia con la gente. Senza distinzioni di colori, senza cliché da tifoserie. Ronaldo è stato capace di apparire umano, seppur in un talento extraterrestre. I tanti infortuni, la voglia di riscatto, gli insuccessi, la Champions League mai vinta, i segni del declino. Segni di un uomo che la perfezione l’ha raggiunta attraverso l’imperfezione.

Il mistero del compleanno

Sì, ok tutto bello, una storia di un campione senza tempo. Ma tornando più al concreto: quando compie gli anni Ronaldo il Fenomeno? Le leggende dicono il 22 settembre, i “complottisti” parlano del 18. In fin dei conti però cambia poco. Per ciò che ha rappresentato per il calcio potremmo fargli gli auguri di compleanno ogni giorno. Ma visto che, a quanto pare, dovrebbe compiere 43 anni proprio oggi, lo ricordiamo come il più grande centravanti del terzo millennio, e non solo.

Federico Smania

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