Rudolph Giuliani: i federali indagano su illeciti nei finanziamenti elettorali

L’avvocato di Trump è una delle figure centrali nella vicenda Ucraina

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Rudolph Giuliani, avvocato del presidente Donald Trump, sotto indagine da parte dei federali per presunte irregolarità finanziarie legate ai finanziamenti elettorali e azioni illegali di lobby all’estero

L’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani è sotto indagine federale per presunti reati finanziari collegati ad irregolarità commesse nei finanziamenti elettorali e attività illegali di lobby all’estero. L’avvocato, riporta Bloomberg, una delle figure centrali della vicenda dei rapporti tra Trump e l’Ucraina, sarebbe sotto controllo anche per alcune attività sospette proprio nel paese straniero.

Secondo alcuni funzionari americani, Giuliani potrebbe addirittura essere indagato per corruzione di funzionari stranieri. Se così fosse, si prospetterebbe una situazione difficile per il Presidente, a fronte degli stretti rapporti che lo legano al suo avvocato.





Notizia che potrebbe aggravare la posizione di Trump e il procedimento per impeachment che lo riguarda in merito al cosiddetto Ucrainagate, sopratutto se in fase di indagine emergesse chiaramente una volontà del presidente di far agire Giuliani per proprio conto.

Per Trump, intervistato a fine ottobre, Giuliani “è un brav’uomo, che combatte il crimine e la corruzione organizzata”.

Da parte sua, Giuliani si è detto pronto a difendere il Presidente, chiedendo a piena voce che coloro che appoggiano Trump inizino immediatamente una serie di azioni per supportarlo e sostenerlo.

Per Rudolph Giuliani: “Anche se non dovessero riuscire ad accusarlo di impeachment, credono di riuscire in qualche modo  a screditarlo e batterlo”.

Nel frattempo sono incominciate le audizioni pubbliche per l’accusa di impeachment del Presidente

Oggi è il girono dell’audizione dell’ex ambasciatrice USA in Ucraina Marie Yovanovitch, rimossa a maggio dalla sua carica.

Nell’audizione di Bill Taylor di mercoledì , la posizione del presidente è sembrata aggravarsi. L’ambasciatore riportava di una chiamata intercorsa il 26 luglio tra Trump e l’Ambasciatore UE in cui il presidente chiedeva informazioni sulle indagini. Se le informazioni risultassero vere, questo rappresenterebbe un collegamento diretto di Trump con la vicenda.

A differenza dell’audizione odierna dell’ambasciatrice, il presunto testimone della chiamata verrà ascoltato a porte chiuse.

Chiara Nobis

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