“Provaci ancora, Salvini!”

Il 'caro' Matteo ne ha combinata un'altra delle sue.

Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, si è recato presso il campo nomadi di via Germagnano a Torino. Esperienza molto dura per lui.

Salvini in mezzo ai bambini rom.
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Dopo l’annuncio che Salvini sarà capolista per la Lega Nord al Senato in Calabria, sui social si sono scatenate le polemiche e l’ironia con post e tweet simili a questo:

“Credevo di avere le idee chiare, ma da quando ho sentito che Salvini sarà capolista anche in Sicilia e Calabria non sono più sicuro se il 4 marzo si andrà a votare o ci sarà un test per valutare la memoria dei meridionali.”

Già, i meridionali hanno una memoria davvero troppo ‘a breve termine’, ma un piccolo promemoria a questo riguardo l’abbiamo già fornito. Tuttavia, Salvini non demorde e, non contento di tutto ciò, il nostro ‘caro’ Matteo ha rincarato la dose con un’altra delle sue trovate da campagna elettorale.




Salvini in un campo rom

Matteo Salvini ha inaugurato il suo giro elettorale cominciando da un luogo che per lui ha sicuramente un valore significativo: un campo rom. Sì, dopo aver avuto la faccia tosta di candidarsi al Sud come capolista di quei “terroni” da lui tanto a lungo criticati, un paio di giorni fa ha visitato il campo nomadi situato in via Germagnano a Torino. Malgrado tutti i suoi sforzi, non è riuscito a nascondere il forte disagio sentito durante la visita e le immagini di un video lo mostrano alquanto in difficoltà nel mascherare il suo disgusto nei confronti di persone da lui ritenute ‘inferiori’. Ecco il video della visita al campo rom:




I rom che lo circondavano lo hanno esortato a non avere paura, ma lui è visibilmente provato. A fare da sfondo a questa scena, già di per sé assurda, vi erano immondizia, sporcizia e topi, su cui Salvini ha ironizzato, dicendo: “Ma quelli non sono topi, quelli sono conigli!” E ha anche pensato di immortalare il tutto con il suo smartphone. Meglio di così non poteva andare e ha anche promesso che eliminerà i campi rom. Benissimo, ma poi quelli che ci abitano dove li farà stare? Magari è tutto un piano per eliminare sia i campi nomadi che i rom stessi. Insomma, un nuovo modo per “prendere due piccioni con una fava”.





Una campagna elettorale ‘alternativa’

Insomma, Salvini è arrivato al punto di sacrificarsi in nome della Lega Nord. È proprio vero che quando si è disperati si fa di tutto pur di sopravvivere, o, come in questo caso, pur di raccogliere qualche voto in più. E ancora una volta è stato duramente criticato e accusato di “sciacallaggio”, riportiamo un commento satirico per rendere l’idea:

“Ho richiesto all’Accademia della Crusca di introdurre il vocabolo “Salvinoso” come sinonimo di sciacallo”.

Ma d’altronde si sa, “in guerra e in campagna elettorale tutto è lecito“; ma Matteo ha toppato per ben due volte.

“Salvini, ritenta, sarai più fortunato (forse…)”

Carmen Morello

 

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