Samantha Cristoforetti: minchia!

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Appello a Samantha Cristoforetti: mandaci giù un asteroide, che almeno la chiudiamo con la dignità che nella vita di tutti i giorni abbiamo perso.


L’altra sera, in una delle rare volte in cui sono riuscito a guardare per più di 3 minuti la tv, mi sono imbattuto in un programma dedicato a Samantha Cristoforetti che raccontava per filo e per segno, con telecamera al seguito, la preparazione (sua) per la missione nello spazio, tipo i turni di 6 ore con addosso le pesantissime tute spaziali immersa a dieci metri di profondità di una apposita e gigantesca piscina dove è stata riprodotta a grandezza naturale la Stazione spaziale.
E ho pensato: minchia.
Poi ho ascoltato mentre parlava in inglese con i tecnici della Nasa e in russo con quelli di Mosca. Poi ho letto che sta studiando il cinese in previsione di possibili future missioni con la Cina.
E ho pensato: minchia.
Poi mi sono incuriosito e sono andato a leggere due cose del suo curriculum e dopo circa 230 pagine ho capito che si è laureata in ingegneria meccanica in Germania, poi si è laureata in Scienze aeronautiche in Italia, poi all’Accademia militare di Pozzuoli si distingue come allieva modello e negli Stati Uniti si specializza e diventa pilota di guerra sui caccia Nato.
E ho pensato: minchia.
Poi ho letto che ha superato una selezione con 8.000 candidati che, immagino, non erano dei cazzari come me ed è diventata astronauta. E ho pensato: minchia.
Poi ho letto che era rimasta per 199 giorni nello spazio e che nella prossima missione avrà il compito di ingegnere di bordo, ossia di colui che deve conoscere ogni bullone e ogni circuito della navicella perché se c’è un problema può essere un fottuto problema.
E ho pensato: minchia.
Poi ho letto in queste ore diversi articoli in circolazione dedicati a lei e alla sua missione imminente a millemila chilometri nel buio infinito seduta con il culo su un razzo che può disintegrarsi in ogni momento, e ho letto che il titolo di quegli articoli è “Samantha Cristoforetti: i miei figli? Ci penserà il mio compagno”.
E ho pensato: minchia Samantha, mandaci giù un asteroide, che almeno la chiudiamo con un minimo di dignità.

Stefano Sergi

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17 Thoughts

  1. GRAZIE!
    Finalmente, dopo tre anni di arcoli di COVID e guerre e ca**i e me**a, un articolo ben scritto e che ha descritto il mio stato e il mio pensiero

  2. Condivido in toto il pensiero ed il simpaticissimo excursus di Sergi! Bravissimo (applausi!) e mi verrebbe da dire….minchia!!

  3. Stracomplimenti. Articolo azzeccato in pieno. Manca solo la considerazione sulla miseria di stipendio che passano alla nostra mitica Samantha, il paragone con altri “soggetti” del nostro bel paese è a dir poco imbarazzante….

  4. Articolo Monumentale!!! Con una chiarezza disarmante e divertente è possibile offrire una descrizione lucida del senso di dignità e comprendere la grandezza di certe persone. Bravissimo Sergi e grazie!

  5. I soldi spesi per queste cose,sono uguali ai soldi spesi per gli armamenti, inutili.Abbiamo un Pianeta stupendo e non riusciamo a tenerlo pulito e vivibile e vogliamo andare a cercarne altri spendendo miliardi,solo per fare parlare la Cristoforetti in russo in giapponese in inglese,per che cosa,per che cosa?Pensiamo a sistemare il nostro pianeta,anzi,a non fare più niente per distruggerlo,la Cristoforetti farà un altro mestiere, così potrà anche stare un po’ di più con i figli e farli crescere con la sua presenza,come un tempo.

    1. Ecco… sono proprio commenti trogloditi come il suo che mi fanno davvero desiderare che un asteroide cada, perchè finchè ci sarà gente stupida stupida stupida come lei non andremo da nessuna parte, Forse non lo sa che la maggior parte delle cose che tutti i giorni usiamo (Si legga https://www.focus.it/tecnologia/innovazione/8-tecnologie-evolute-con-la-conquista-della-luna) arrivano dalla ricerca spaziale. Lasci perdere, riprenda la sua clava e torni nella sua caverna.

    2. Non so se è più difficile andare nello spazio o rimanere qui a condividere la Terra con la gente che la pensa così. Per me rimane comunque la prima, ma quanta fatica, quanta, quanta fatica anche rimanere qui.

  6. complimenti ha detto tutto e di più di questa splendida persona, che sta dimostrando quanto vale in cielo e in terra facendo la storia… raccontando con tutta l’ammirazione e lo stupore
    “sano ” che ognuno di noi dovrebbe avere. Bravo

  7. Sarebbe utile e carino se rendesse edotto di quanto esposto in questo bell’articolo un certo sen. Pillon, tuttora ancorato all’idea prepaleolitica che “le donne sono adatte solo ad accudire” (sic!).
    Grazie.

  8. Non abbiamo scampo. Guerre dappertutto e il motivo di fondo è energia e materie prime. Sopra le nostre teste energia a volontà e materie prime anche. E continuiamo a spararci con costi altissimi in termini di dolore ed economici….. 76anni e ho perso la speranza

  9. Sinceramente non capisco il finale di questo articolo; perché dobbiamo morire colpiti da un asteroide e di quale dignità stiamo parlando ? Per quanto riguarda la Cristoforetti lavora per migliorare la qualità della vita e non per l’autodistruzione, se lavorasse per l’autodistruzione sarebbe una pazza e non una donna di ingegneria e scienza. Riguardo ai suoi figli, forse non hanno una mamma molto presente ma questo non vuol dire che non diventeranno brave persone un domani. Ci sono persone che hanno avuto le mamme casalinghe quindi mamme presenti ogni giorno 24 ore su 24 che sono diventate delinquenti quindi smettiamola con questa idea che i figli delle donne che lavorano crescono male.

  10. Approvo quanto da lei scritto , ma non vedere la TV non significa essere migliori di chi la vede. L importante è saper scegliere cosa vedere e cosa evitare. Sinceramente mi sembra molto strano detto da un giornalista che vive di cronaca. In alcuni casi la forza delle immagini è insostituibile, non sempre basta leggere un articolo anche se scritto bene. E poi la vita è fatta anche di tante cose meno importanti ma necessarie per vivere piacevolmente, parlo di sport, musica, cinema…la TV serve anche per questo.

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