Sanremo, Non solo Amadeus…i 70 anni del Festival delle polemiche

Il 29 gennaio 1951 nasceva il Festival di Sanremo, da 70 anni appuntamento irrinunciabile per gli appassionati di musica….e di polemiche. Da sempre infatti la più nota rassegna canora italiana è teatro di diverbi, discussioni, proteste, gaffe….pronti per un viaggio nella storia della televisione?




Gli anni ’60

Nel 1961 Adriano Celentano ottiene una dispensa dal servizio militare per partecipare alla rassegna. La sua esibizione di 24.000 baci con le spalle al pubblico è entrata nella storia.

Nel 1962 Ugo Tognazzi viene censurato dopo avere annunciato una scena comica con protagonista l’allora presidente del consiglio Fanfani.

Le maggioranza di questi eventi oggi si ricorda con un sorriso, magari ancora rabbia, in altri casi nostalgia.

Nel 1967 durante la kermesse si toglie la vita Luigi Tenco, dopo l’esclusione del suo brano Ciao Amore Ciao. «Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose in finale e a una commissione che seleziona La rivoluzione» scriverà in un biglietto. Una di quelle situazioni che a nessuno piacerebbe ricordare. 

Nel 1969 la rivoluzione studentesca colpisce anche il Festival, reputato uno specchio per allodole che distrae dai veri problemi della società. Viene addirittura ideato un Contro Festival per fare opposizione alla rassegna.

Gli anni ’70

Nel 1971 è Lucio Dalla a sconvolgere l’opinione pubblica tanto da costringere gli organizzatori a censurare la sua canzone, in origine chiamata “Gesù Bambino”: il brano poi diventerà noto a tutti con il nome 4 marzo 1943.

Nel 1975 la polemica riguarda la vittoria di Gilda, rea secondo alcuni di avere importanti “santi in paradiso”.

Nel 1976 Le ire del pubblico si scagliano contro il conduttore Guardabassi. La sua idea di condurre il festival come uno spettacolo radiofonico e non salire mai sul palco viene bocciata in toto.

Gli anni ’80

Altro decennio, altro scandalo. Nel 1980 il bacio di Roberto Benigni, ospite della serata, alla valletta Olimpia Carlisi viene giudicato di cattivo gusto, così come il suo rivolgersi all’allora papa Giovanni Paolo II chiamandolo “Wojtylaccio” e all’allora premier Cossiga chiamandolo “Cossigaccio” , scatenando le ire della Democrazia Cristiana.  . 

Nel 1981 Massimo Troisi decide di disertare la manifestazione dopo le richieste da parte dell’organizzazione di non parlare di religione e politica e di avere in anticipo il copione.

Nel 1986 tocca a Loredana Bertè e alla sua esibizione di “Re” con addosso un finto pancione. Talmente scandalosa da costargli la collaborazione con la sua etichetta discografica.

Nel 1987 l’incidente con il vestito di Patsy Kensit. La spallina cade lasciando intravedere il seno.

Gli anni ’90

Nel 1990 Striscia la Notizia anticipa il podio del Festival gettando ombre sulla sua regolarità.

Nel 1992 un uomo, Mario Appignani, sale sul palco sentenziando l’irregolarità del festival e la vittoria già stabilita di fausto Leali.

Nel 1993 a tenere banco sono le diatribe tra le vallette Alba Parietti e Lorella Cuccarini. 

Nel 1995 il disoccupato Giuseppe Pagano minaccia il suicidio in diretta tv. Sarà l’allora conduttore Pippo Baudo a dissuaderlo tra lo sgomento generale. Sempre nel ’95 salta all’ultimo secondo l’ospitata di Elton John, ma il critico Mario Luzzato Fegiz ne aveva già in precedenza inviato un resoconto che esce su alcuni giornali.

Gli anni 2000

Nel 2001 alcuni in platea all’Ariston inveiscono contro Brian Molko dopo l’esibizione dei suoi Placebo. “Buffone”, urla qualcuno dopo che terminò l’esibizione rompendo la sua chitarra.

Nel 2003 la partecipazione della dodicenne Alina fa storcere il naso a molti.

Nel 2004 la lotta è con le case discografiche, che boicottano il Festival.

Nel 2010 Morgan viene escluso per alcune dichiarazioni sull’utilizzo di droghe. Il pubblico ha da ridire sulla sua esclusione, così come sulla partecipazione del “principe” Emanuele Filiberto di Savoia. Polemizza anche l’orchestra, lanciando gli spartiti in seguito alla poco gradita eliminazione di Malika Ayane.

Nel 2011 i riflettori sono su Belen e la sua “farfalla”. La Canalis mette in mostra il suo inglese non impeccabile di fronte a Robert De Niro.

 

Nel 2012 a far parlare è Adriano Celentano e che critica la stampa cattolica e ad alcune istituzioni statali.

Nel 2013 è la satira di Crozza ad attirare le ire del pubblico dell’Ariston tanto da costringere il conduttore Fazio ad intervenire.

Nel 2016 il palco di Sanremo è il teatro alla lotta per i diritti civili. Quasi tutti gli artisti indossano un nastro arcobaleno in sostegno delle unioni civili.

Lo scorso anno Mahmood vince tra le polemiche per via della sua etnia.

Quest’anno le frasi del conduttore Amadeus su Francesca Sofia Novello, ritenute sessiste, e la partecipazione del rapper Junior Cally, criticato per i suoi testi

Gli evergreen

Ci sono poi le discussioni valide per ogni stagione….dai cachet dei conduttori a quello degli ospiti, dalle esclusioni eccellenti alle eliminazioni nel corso della gara, fino alle proteste suJunior Kellyi vincitori, dai vestiti passando per sketch comici ed esibizioni. Perché in fondo Sanremo è Sanremo..e che Sanremo sarebbe senza polemiche?

Beatrice Canzedda

 

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