Sbadiglio contagioso: la misura dell’empatia nelle relazioni sociali

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Lo sbadiglio è il comportamento più contagioso tra gli umani e tra gli animali. Talvolta questo gesto è direttamente collegato a stati di noia, stress o fame, ciò che lo rende interessante per la ricerca è il suo ruolo sociale correlato all’empatia.

Le cause sconosciute dello sbadiglio





Sbadigliamo 8 volte in una. giornata, ogni sbadiglio dura circa 5 secondi e arriviamo a circa 220 mila sbadigli nel corso di tutta la nostra vita. È un processo che coinvolge molti muscoli della faccia, del torace e delle braccia. Inspiriamo profondamente, dilatiamo gli organi respiratori, l’aria entra nei polmoni, socchiudiamo gli occhi, spalanchiamo la bocca e, con un emblematico “yawn!”, espiriamo, stiracchiandoci. Un gesto assolutamente normale, che sicuramente state facendo ora. Ma perché sbadigliamo? È un comportamento presente in molti animali, persino nei pesci. La causa che provoca la necessità di sbadigliare non è ancora del tutto chiara. Alcuni scienziati credono sia generato da una mancanza di ossigeno, altri negano questa ipotesi perché la quantità di aria immessa nei polmoni è più bassa rispetto a quella di un normale atto respiratorio. Altri ancora ipotizzarono che l’atto di sbadigliare servisse a raffreddare il cervello oppure ad alleviare lo stress.

Le basi sociali dello sbadiglio contagioso

Vi sarà sicuramente capitato di vedere, o anche solo sentire, qualcuno sbadigliare in pubblico. Al di là del gesto poco elegante, la vostra reazione sarà stata quella di compiere questo gesto a vostra volta. Gli sbadigli sono contagiosi e questo succede perché proviamo empatia con gli altri esseri umani. Più il legame con chi ha sbadigliato sarà forte, più facilmente verrete contagiati anche voi. Secondo una ricerca, inoltre, le donne sono più colpite da questo fenomeno governato dall’empatia. Il contagio dovuto all’empatia sembra iniziare attorno ai 4/5 anni quando i bambini cominciano a percepire le emozioni altrui. L’esperienza sociale sembrerebbe quindi favorire l’empatia e di conseguenza l’imitazione di alcuni comportamenti, tra cui lo sbadiglio. Questa teoria sembra essere confermata dal fatto che gli individui con deficit sociali sono contagiati dagli sbadigli meno frequentemente.

Contagioso anche negli animali

È interessante notare come anche gli scimpanzé e i bonobo, evolutivamente vicini a noi, vengano contagiati dagli sbadigli dei loro conspecifici, appartenenti allo stesso gruppo sociale, e dagli umani a loro familiari. Anche i cani sono stati oggetto di studi simili, ma con risultati alquanto contraddittori e non definitivi.

Se qualcuno vicino a voi sbadiglia, che sia umano o scimpanzé, potrete fare un piccolo esperimento e misurare il grado di empatia che provate. Un ottimo indicatore sociale delle vostre relazioni!

Giulia Fasano

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