Scegliere la scuola giusta: un esperto dice la sua a riguardo

Da oggi sono ufficialmente aperte le iscrizioni alle scuole di ogni grado e ordine, da quella dell’infanzia a quella secondaria di secondo grado. E, come ogni anno, a genitori e figli si ripresenta l’annoso quesito: “Quale scuola scegliere?”. O meglio ancora: “Come scegliere la scuola giusta?”. Quali sono i criteri da seguire per non iscrivere i propri figli a scuole che non fanno per loro?

La parola all’esperto

Andrea Gavosto, presidente della Fondazione Gianni Agnelli (FGA), ha rilasciato pochi giorni fa un’intervista in cui spiega proprio come ponderare la scelta della scuola giusta. Ecco i punti da considerare:

I ragazzi devono seguire i loro interessi. Fare una scuola perché obbligati non ha senso. Evitare di scegliere un percorso di studi solo perché lo fanno i compagni di classe. Raccogliere più informazioni possibili, anche parlando con presidi e docenti“.




Dunque, la scelta deve essere libera. Nessun ragazzo deve essere costretto a preferire una scuola piuttosto che un’altra solo perché sono i suoi genitori a dirglielo. Inoltre, non è prudente seguire i compagni di classe, per paura di restare da soli, qualora si scegliesse un istituto diverso. Anzi, questo potrebbe essere il pretesto per ampliare le proprie conoscenze e le proprie amicizie. E anche questo è utile per crescere e maturare non solo come studenti, ma anche e soprattutto come persone. Altro criterio da seguire è informarsi preventivamente sull’organizzazione della scuola che si intende scegliere. Quali indirizzi offre? Quali sono le materie da studiare per ogni indirizzo? E quali sono i possibili sbocchi futuri resi accessibili da quella scuola? Questo è il vero e proprio nodo della questione.

Scuola giusta
La scelta della scuola giusta.

Una scelta complessa e delicata

Bisogna capire quali siano le aspirazioni lavorative di ogni ragazzo e, in base a queste, valutare quale sia la scuola giusta per far sì che tali aspirazioni possano avverarsi. Se si pensa ad un futuro da medico o ingegnere, allora converrebbe iscriversi al liceo scientifico o tecnologico. Se, invece, gli interessi sono più rivolti alle materie letterarie ed umanistiche, sarebbe meglio preferire un liceo classico, linguistico o delle scienze umane. In nessun caso, si deve forzare un adolescente, la scelta (pensata e valutata attentamente anche con i genitori) spetta a lui. Sarebbe altresì utile partecipare alle giornate di orientamento e ai vari open day organizzati dalle scuole stesse, proprio prima dell’apertura delle iscrizioni. Così ci si può rendere conto di come realmente sia strutturato un determinato istituto. E, con l’occasione, si può parlare con i possibili futuri insegnanti, che saranno in grado di suggerire il percorso di studi più adatto.

Carmen Morello

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