Sceicchi arabi ricattati: tassa patrimoniale del 70% o carcere

L’Arabia Saudita si arricchisce grazie ad un ricatto ben congegnato. Sceicchi arrestati e liberati a fronte di una tassa patrimoniale.

Moltissimi sceicchi in Arabia Saudita sono stati ricattati dallo Stato, il quale ha un estremo bisogno di ottenere fondi per non fallire. Il ricatto consiste in una richiesta abbondante di patrimonio per non andare in carcere.

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Moltissimi sceicchi, principi, ministri e uomini d’affari arabi sono stati recentemente arrestati dallo Stato, per poi essere rilasciati subito dopo a fronte di un accordo sospetto.

Ebbene l’accordo in questione si è concentrato su una tassa patrimoniale richiesta a tutti gli sceicchi arrestati per corruzione, al fine di ricondurre alla libertà questi ultimi, ma soprattutto, per fare cassa.

Per quale motivo lo stato ha arrestato gli sceicchi per fare cassa?

Lo stratagemma per rifornire le casse dello Stato arabo si è basato sull’arresto di sceicchi, tantissimi dei quali vantano decenni di corruzione alle spalle. In cambio della loro libertà è stato chiesto circa il 70% del loro patrimonio (stiamo parlando di cifre da capogiro).

Perché tutto questo? Semplice, il Regno saudita ha chiuso l’ultimo paio di bilanci statali in rosso, e non di poco. Il crollo delle quotazioni del petrolio, unito ad una crisi fiscale, ha messo in ginocchio l’Arabia Saudita, capitale petrolifera del mondo.




Mentre, da una parte, lo Stato sta cercando di tagliare il cordone ombelicale che lega l’economia araba al petrolio, attraverso l’emissione di titoli di debito pubblico a media lunga scadenza per un valore di 150 miliardi (riserve valutarie), dall’altro si è cercato un metodo per fare cassa in fratta. Così si è arrivati a ricattare gli sceicchi per avere una grossa fetta del loro patrimonio, a fronte della loro libertà.

Per Mohammed bin Salman, principe del Regno, quest’ultima sembra essere l’alternativa più valida, per rilanciare il paese e ritornare ad essere competitivo come prima. Anche perché a quanto si dice, il fatturato statale dovuto a questi espropri ammonterebbe a circa 800 miliardi di dollari (il 120% del PIL dell’Arabia Saudita).

La tassa patrimoniale per gli sceicchi

E’ stato confermato ai giornalisti stranieri che gli sceicchi arrestati sono stati tenuti nell’Hotel Ritz-Carlton, nella capitale. Qui sarebbero arrivate le proposte da parte dello Stato verso i ricchi arabi, di rinunciare a circa il 70% del loro patrimonio, per riottenere immediatamente la libertà.

Questo ricatto può essere visto come una sorta di tassa patrimoniale, senza la quale gli sceicchi rimarrebbero in carcere.

 

  Jacopo Pellini

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